Ibrahimovic: “Strano guardare la Svezia sapendo di essere migliore di chi va in campo”

Ibrahimovic: “Strano guardare la Svezia sapendo di essere migliore di chi va in campo”

Neanche la sconfitta all’ultimo secondo della sua nazionale contro la Germania fa desistere Zlatan dall’attaccare la rosa che si sta giocando il Mondiale in Russia. In un’intervista a ESPN, riportata dal Guardian, Ibra spiega come ha affrontato le partite mondiali della Svezia senza…Ibra.

di Redazione Il Posticipo

In un giorno in cui Zlatan Ibrahimovic è in forma, ci sono un paio di cose che diventa veramente complicato impedirgli di fare. La prima, ovviamente, è segnare. La seconda…beh, fare dichiarazioni controverse. Quando lo svedese vuole chiacchierare, non c’è assolutamente modo di fermarlo. E neanche la sconfitta all’ultimo secondo della sua nazionale contro la Germania, quando sembrava che il passaggio alla fase a eliminazione potesse essere una semplice formalità, lo fa desistere dall’attaccare la rosa che si sta giocando il Mondiale in Russia. In un’intervista a ESPN, riportata dal Telegraph, Ibra spiega come ha affrontato le partite mondiali della Svezia senza…Ibra.

MEGLIO DI LORO – “All’inizio è stato strano, perchè ovviamente pensavo di poter fare molto meglio di quanto abbia fatto chi è sceso in campo. E lo penso ancora. Ma poi arriva un momento in cui dici a te stesso, lasciali stare e fagli godere il Mondiale, perchè so che, vista la mia storia, non sarei comunque stato il benvenuto. Ho un passato diverso dagli altri. E nonostante questo, sono passato attraverso un sacco di difficoltà e sono diventato il capitano della mia nazionale. Voglio dire, non posso certo dimostrare di essere più grande di così“. Quindi il concetto è semplice. Bravi, divertitevi, ma visto che avete voluto giocare il Mondiale senza Ibra, ora ne pagate le conseguenze… E pazienza se qualcuno lo odia per i suoi atteggiamenti. “Devo essere arrabbiato per dare il meglio di me. E gli haters mi aiutano a rimanere motivato. C’è sempre stato qualcuno che pensava che non ce l’avrei fatta, che mi ha giudicato senza conoscermi“.

GRAZIE MOU – Ma, tra un giudizio sulla Svezia e un’ode a chi non lo sopporta, Zlatan trova anche il tempo per pensare, stavolta in maniera molto positiva, ad un suo ex allenatore. Un altro bel caratterino quello di Mourinho, con cui Ibra sente di avere un debito per come il portoghese lo ha gestito dopo il gravissimo infortunio al ginocchio. “Mi sono allenato tutti i giorni, noioso, ma dovevo. E le persone che mi sono state accanto mi hanno dato quella spinta in più. E quando ho rinnovato con lo United ho chiesto a Mourinho se potevo allenarmi da solo, lontano dai compagni. Perchè sapevo che se li avessi visti tutti i giorni in campo sarei impazzito. Il tecnico mi ha dato il permesso e quindi non smetterò mai di ringraziare lui e i miei ex compagni per l’appoggio che mi hanno dato”.

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