Il solito Ibra: “La Cina? Cento milioni non erano abbastanza”

Il solito Ibra: “La Cina? Cento milioni non erano abbastanza”

In un’intervista alla CBS, lo svedese conferma che prima di accasarsi negli USA ha ricevuto un’offerta monstre dalla Cina. Ma che l’ha rifiutata perchè…non abbastanza alta.

di Redazione Il Posticipo

Sempre il solito Ibra. Da quando è arrivato negli USA, lo svedese non ha fatto altro che dare spettacolo, sia dentro che fuori dal campo. Certo, le prestazioni dei suoi Galaxy non sono delle migliori e lo stanno facendo arrabbiare, ma è indubbio che il fascino e il carisma del campione classe 1981 (e la sua innegabile presenza scenica davanti a una telecamera) hanno fatto breccia nel cuore degli americani. Soprattutto di chi fa informazione, che non vede l’ora di poterlo intervistare. E così Zlatan ha iniziato una sorta di pellegrinaggio degli studi televisivi. E ogni volta riesce a fare notizia.

CINA – Stavolta è toccato a un giornalista della CBS beccarsi una classica risposta alla Ibrahimovic. La domanda, del resto, era abbastanza precisa e riguardava la fantomatica offerta di un contratto pluriennale da 100 milioni di dollari da parte di un club cinese prima del suo arrivo negli Stati Uniti. Che poi così fantomatica non era, ma che Ibra ha rifiutato senza pensarci troppo. Il suo destino, aggiunge lo svedese, era quello di conquistare Los Angeles. E pazienza se alla fine la franchigia californiana può pagarlo solamente 3 milioni di dollari in due anni per via della restrizione dovuta al salary cap della MLS. E se quando ha detto a Raiola che non sarebbe andato in Cina, al suo procuratore probabilmente sarà saltato qualche battito cardiaco.

SOLDI – Davanti a una sfida per Ibra i soldi non contano niente? Alt. Non è proprio così. Parola di Ibra. “Il denaro non conta. Molto denaro, invece sì. E quel denaro (l’offerta cinese, ndr) non era abbastanza”. E via con quella risata capace di lasciare senza parole il diretto interlocutore. Esagerazione? Volontà di mantenere la maschera di personaggio che lo svedese si è costruito in anni e anni di carriera (e di dichiarazioni fuori dal comune)? Probabile. In fondo, la scelta di accasarsi nella MLS è, per l’uomo oltre che per il calciatore, probabilmente la migliore possibile a questo punto della carriera. Certo, resta comunque il dubbio di quanto sarebbe stato “abbastanza” per Zlatan. Ma per saperlo ci sarà tempo. Magari già alla prossima intervista…

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