Niente birra, danke: Heynckes non vuole festeggiare la Bundesliga

Niente birra, danke: Heynckes non vuole festeggiare la Bundesliga

Il Bayern festeggerà all’Allianz la vittoria della Bundesliga. Ma Heynckes sogna solo il meritato riposo e di non essere come al solito innaffiato con la birra bavarese.

di Redazione Il Posticipo

Un tedesco che rifiuta una birra? Sacrilegio, soprattutto dato che stiamo parlando della città dell’Oktoberfest. A Monaco di Baviera si festeggia spesso a causa del Bayern e all’Allianz Arena sanno bene cosa non può mancare ad un party. Il classico bagno di birra, già affrontato di recente anche da Carlo Ancelotti e dal Trap, entrambi…emigrati italiani campioni di Germania. Ed invece è proprio il teutonico Heynckes, direttamente da Mönchengladbach, che vuole evitare la tradizione. Strano, se non altro perchè il suo ritorno sulla panchina dei bavaresi, proprio al posto di Carletto, doveva servire a riportare un po’ di…germanicità in un club che secondo le alte sfere stava perdendo la sua identità.

VITTORIE – Sarà che in fondo Herr Jupp è più che abituato ai bagni di birra, dato che con il club bavarese ha sollevato otto trofei nazionali (4 volte la Bundesliga, 3 volte la Supercoppa e, stranamente, solo una Coppa di Germania) e soprattutto la Champions 2012/13, che al Bayern Monaco è valsa il triplete. E quindi, visto che l’età avanza, Heynckes sogna per una volta un festeggiamento sobrio e soprattutto asciutto. Resta comunque difficile credere che il tecnico riesca a sfuggire alla classica doccia bavarese, se non altro perchè si tratterà in ogni caso della sua ultima partita in Bundesliga. Un evento che va celebrato alla grande. Anche se tutte queste attenzioni sembrano quasi infastidire l’allenatore del Bayern che, una volta avuta la certezza di non poter puntare più a Kiev e alla terza Champions della sua carriera, quasi…non vede l’ora di lasciare la panchina e tornare alla calma di una vita lontano dai riflettori.

RIPOSO – Quando il club ha chiamato nel momento del bisogno, Heycnkes non si è tirato indietro e, con la sua proverbiale attitudine al lavoro, ha trasformato di nuovo il Bayern in un rullo compressore, che ha vinto la Bundesliga con ampio anticipo e che probabilmente non è arrivato in finale di Champions per qualche scelta discutibile degli arbitri. Ma ora che la stagione volge al termine, sogna il meritato riposo. Ma se pensa di rimanere asciutto ha capito molto male. Potrà anche salvarsi all’ultima di campionato, ma l’anno calcistico si concluderà con uno scontro generazionale, la Coppa di Germania contro l’Eintracht Francoforte del suo successore Kovac. In caso di vittoria anche nell’ultima partita della sua carriera, difficile evitare che i suoi ragazzi possano festeggiarlo a dovere. Rigorosamente alla maniera bavarese.

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