Hazard-Sarri: è di nuovo amore? “È…un vecchietto, ma la pensiamo allo stesso modo”

Hazard-Sarri: è di nuovo amore? “È…un vecchietto, ma la pensiamo allo stesso modo”

Il trequartista è sempre più vicino al Real Madrid? A sentirlo parlare… non sembrerebbe! Suonano sorprendenti le ultime dichiarazioni del belga sul suo rapporto con l’allenatore italiano: sarà mica ritornato sui suoi passi?

di Simone Lo Giudice

Ha detto di aver preso una decisione e che la comunicherà presto: intanto Eden Hazard manda segnali! Sul trequartista del Chelsea è sempre forte l’interessamento del Real Madrid: in passato il belga non ha fatto nulla per nascondere la sua predilezione per i Blancos. Le sue ultime dichiarazioni però suonano in controtendenza: all’improvviso tra Hazard e Sarri sembra essere rispuntato il sole. Adesso sono davvero sulla stessa lunghezza d’onda nonostante i contrasti degli ultimi mesi?

SINTONIA – Alla vigilia della sfida col Manchester City, il fantasista del Chelsea ha parlato del rapporto col tecnico italiano ai microfoni del Times: “È…un vecchietto, ma pensiamo il calcio allo stesso modo. Quando abbiamo la palla, siamo molto liberi, non solo io ma anche Willian o Pedro, quindi possiamo muoverci molto. Il manager ama il controllo del pallone e usa molte statistiche: possesso, tiro, occasioni da goal. In passato abbiamo giocato più in contropiede. Con Sarri è diverso rispetto a Conte e Mourinho. A volte manteniamo il possesso e capisco che i tifosi vogliano che attacchiamo sempre, ma fa parte del calcio. Stiamo ancora imparando i suo concetti. Mi piace questo tipo di calcio”.

“NON  SONO EGOISTA”Nelle scorse settimane Hazard ha confessato anche di aver frustrato tutti gli allenatori avuti al Chelsea: il trequartista è ritornato su questo concetto alla vigilia della sfida col City. “Non sono egoista, il mio stile può essere un limite per diventare il miglior giocatore del mondo. Manager come Mou e Conte, ora Sarri vogliono che io segni 40 o 50 gol a stagione, ma posso farlo? Non sono sicuro. Forse pensano che io possa farlo, ma io conosco me stesso e non penso di poterlo fare. Ma ci proverò. Mi piace essere la stella della squadra, però mi piace anche passare il pallone ai compagni per farli segnare. Il mio obiettivo è aiutare la squadra a vincere”. Come farà Sarri a lasciarlo partire dopo queste dichiarazioni?

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