Hazard apre all’addio: “Il mio futuro al Chelsea? Dipende da allenatore e mercato”

Hazard apre all’addio: “Il mio futuro al Chelsea? Dipende da allenatore e mercato”

Hazard non ama il…rischio. E parla chiaro al Chelsea. Vuole sapere con chi giocherà e da chi sarà allenato. Altrimenti…

di Redazione Il Posticipo

Eden Hazard non chiude le porte ad un possibile addio al Chelsea: molto, se non tutto, dipenderà dalle scelte della dirigenza. In particolare, da quella del prossimo tecnico. Le dichiarazioni rilasciate alla Reuters, riportate da ESPN, lasciano poco spazio ai fraintendimenti. A precisa domanda riguardo al proprio futuro e se può cambiare a seconda delle decisioni del club, il belga risponde semplicemente: “Mi piacerebbe conoscere il nome del prossimo allenatore”. Di certo, se dovesse lasciare il Chelsea le pretendenti non mancano.

CHELSEA – I dubbi di Hazard coincidono con quelli di tutti coloro che hanno a cuore le sorti dei blues. Laurent Blanc o Maurizio Sarri? Hazard, sebbene si dichiari “concentrato esclusivamente sulla Coppa del Mondo” chiede chiarezza. “Sapere chi saranno i tuoi prossimi compagni o allenatori è sempre un bene. Vorrei giocatori in grado di riportare il club al vertice sin dalla prossima stagione. Lo scorso anno non abbiamo giocato una grande stagione. Siamo rimasti fuori dalla Champions e solo la vittoria in FA Cup ha risistemato un po’ la situazione. La dirigenza sa bene ciò che fare, ma il mercato non è ancora entrato nel vivo. Poi vedremo…”.

MONDIALE – Nel frattempo si può pensare al Mondiale. Il Belgio non è inserito in un girone impossibile e potrebbe spianarsi subito la strada per ripetere la prestazione del 2014, quando si arrampicò sino ai quarti di finale prima di arrendersi all’Argentina. Hazard è un punto fermo della nazionale mitteleuropea e a 27 anni, giocherà nel pieno della sua maturità. “Panama vorrà ripetere il miracolo-Costarica, le squadre della CONCACAF giocano sempre senza paura e possono farti male se le sottovaluti. La Tunisia, invece, potrebbe essere una delle possibili sorprese del prossimo Mondiale. Sarà meglio non fidarsi. In ogni caso noi siamo un buon gruppo e abbiamo una grande squadra. Se giochiamo come sappiamo, non dovremmo correre rischi. Se invece non saremo uniti, chiunque potrà farci male”. Ma, con tutto il rispetto per i tifosi del Belgio, le dichiarazioni pesanti sono quelle sul Chelsea. Che dovrà trovare una soluzione al rebus allenatore e lanciarsi sul mercato se non vuole ritrovarsi tra le mani un caso ancora più spinoso…

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