Gundogan, auto distrutta: coincidenza o attacco premeditato?

Gundogan, auto distrutta: coincidenza o attacco premeditato?

La Bild riporta che l’auto del centrocampista del Manchester City sarebbe stata distrutta alla vigilia dell’amichevole contro l’Arabia Saudita, quella in cui Gundogan e Ozil sono stati fischiati.

di Redazione Il Posticipo

La querelle tra Gundogan, Ozil e la federazione tedesca, nata da una foto dei due calciatori di origine turca con il presidente Erdogan, si arricchisce (sebbene con un po’ di ritardo) di un nuovo deprecabile episodio. La Bild riporta infatti che l’auto del centrocampista del Manchester City, che interessa particolarmente al Barcellona per il post-Iniesta, sarebbe stata distrutta a Colonia nella notte tra il 7 e l’8 giugno quando la Mannschaft ha giocato l’amichevole contro l’Arabia Saudita. In quell’occasione sia Ozil che, soprattutto, Gundogan, erano stati sonoramente fischiati dal pubblico di Leverkusen. Una contestazione che ha lasciato il centrocampista parecchio scosso, come dimostrano le immagini dalla panchina, con tanto di lacrime.

COINCIDENZA OPPURE NO? – E ora che la Mannschaft è tranquilla in Russia, la Bild pubblica le foto del veicolo, dal cui interno non dovrebbe essere stato rubato nulla. Per questo motivo il quotidiano tedesco si chiede se si sia semplicemente trattato di un semplice atto vandalico o di una vendetta premeditata, attuata da qualche tifoso per l’atteggiamento dei due calciatori di origine turca. Quel che è certo che le coincidenze, tra tempistiche e protagonisti, fanno pensare che qualche legame con la questione Erdogan ci possa essere. In ogni caso la polizia, non potendo escludere una motivazione politica dietro il gesto, avrebbe aperto un’inchiesta contro ignoti.

UNA STORIA CHE DIVIDE – Tutta questa storia, comunque, non è piaciuta per niente alla Federazione, la quale ha provveduto a una bella tirata di orecchie a Ozil e a Gundogan, invitandoli a rispettare i valori per cui il calcio tedesco si è sempre distinto e a non farsi strumentalizzare per motivi propagandistici. L’opinione pubblica si è divisa, così come l’ambiente intorno alla Nazionale. Il grande ex Stefan Effenberg ha dichiarato di recente che i due dovevano essere esclusi dalla spedizione in Russia, mentre dal ritiro mondiale ha preso la parola il team manager della Mannschaft. Oliver Bierhoff, ha tagliato corto, invitando la stampa di smettere di parlare della questione. Che comunque, come dimostra lo scoop della Bild, sembra interessi ancora molto tutta la Germania. Quella in campo e quella fuori.

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