Guardiola shock: “Non sono venuto al City per vincere la Champions League, ma per…”

Guardiola shock: “Non sono venuto al City per vincere la Champions League, ma per…”

Nella conferenza stampa della vigilia del match di ritorno dei quarti di finale di Champions League, Pep Guardiola sostiene che il suo obiettivo a Manchester non è vincere la coppa dalle grandi orecchie. Scaramanzia?

di Redazione Il Posticipo

C’è un risultato da ribaltare e lo scenario è uno dei più importanti. I quarti di finale di Champions League sono vicini al verdetto: all’andata, il Manchester City di Pep Guardiola ha perso di misura contro il Tottenham di Mauricio Pochettino. Un 1-0 non è impossibile da rimontare, anzi, in questa competizione ci si è ormai abituati a vedere rimonte clamorose. Ma il tecnico catalano del Manchester City non sembra troppo preoccupato per questa sfida e nella conferenza stampa della vigilia regala al pubblico delle grandi occasioni delle dichiarazioni tanto inaspettate quanto sconcertanti. A quanto pare, a Guardiola, della Champions importa… poco (?).

AH NO?! – Anche se questo scenario può sembrare abbastanza surreale, da quanto riporta Sky Sports, il tecnico della squadra in piena lotta per il titolo nazionale inglese ha detto: “Non sono venuto qui per vincere la Champions League”. “Ah, no?” avranno sicuramente pensato i tifosi del City. Beh, a quanto pare, no, Guardiola è sbarcato a Manchester per un altro motivo che sta alla base di tutti i trofei alzati e di tutti gli altri che si potranno alzare: “Sono venuto qui per far giocare la squadra come sta giocando negli ultimi 20 mesi, ecco perché sono qui. Per far giocare la squadra come voglio che giochi, certo che voglio vincere la Champions League“.

LO SCOPO – Ma come è possibile che un allenatore del suo livello non si strappi i capelli (anzi, nel suo caso, la barba) al solo pensiero di non sollevare la coppa dalle grandi orecchie? Beh, la spiegazione, Guardiola, la dà facendo un salto nel passato, ai tempi della sua guida del Bayern. “Ero in un grande club al Bayern Monaco e dopo tre stagioni ho vinto tutto tranne la Champions League. È stato un grande fallimento. Cosa posso dire? Lo accetto, lo so, devo convivere con questo pensiero ma non è un grande, grandissimo problema. Certo, ti dà la carica sentire di volerla vincere ma se non la vinci, allo stesso tempo devi accettare che le altre squadre sono state più forti nella competizione. Ecco perché ho detto molte volte che, per me, la Premier League è il titolo più importante“.

I TIFOSI – Alla fine, c’è spazio anche per un bel messaggio di richiesta d’aiuto ai tifosi. La Champions League non sarà il suo maggiore cruccio ma… “Mi dispiace, sono pessimo in questa competizione ma sono arrivato ai quarti e in semifinale diverse volte e ogni volta che ho giocato in trasferta l’atmosfera era incredibile. Ne abbiamo bisogno, davvero! Voglio vedere se i tifosi hanno voglia di andare in semifinale, non solo i giocatori“. Ma se non ce l’ha l’allenatore, forse a Manchester hanno un problema!

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