Guanto di sfida: un opinionista dice la sua e Yarmolenko…vuole picchiarlo

Guanto di sfida: un opinionista dice la sua e Yarmolenko…vuole picchiarlo

Asse Inghilterra-Ucraina: un commentatore del paese dell’Europa orientale si è lasciato sfuggire valutazioni poco lusinghiere sul connazionale Yarmolenko. Lui non la prende benissimo e lancia una sfida.

di Redazione Il Posticipo

Sono poche le persone che, tra infanzia e adolescenza, non hanno partecipato ad una zuffa. C’è chi le dà e chi le prende, c’è chi fa tanti danni quanti ne riceve e chi si intimorisce e prova a schivare e pararsi. Poi, però, si cresce e, salvo serie questioni di auto-difesa o difesa di qualcuno caro, cerca di risolvere i problemi con l’ausilio della dialettica. C’è anche però chi questa modalità rissosa non la perde più di tanto con il tempo e quando si trova in difficoltà ha l’impulso a menar le mani. È il caso di Andriy Yarmolenko che muore dalla voglia di picchiare…un opinionista televisivo.

AZIONE – Vladimir Kobelkov, giornalista e telecronista sportivo ucraino, si è reso protagonista di qualche commento poco lusinghiero nei confronti dell’attaccante connazionale. È vero, un cronista dovrebbe cercare di essere abbastanza parsimonioso con valutazioni e giudizi, ma è anche vero che ormai da anni, specie con l’introduzione del telecronista-tifoso da parte di alcune emittenti, ci si è abituati a dichiarazioni abbastanza pungenti e provocatorie.

REAZIONE – Ma quando un calciatore non ha modo di rispondere alle provocazioni verbali, in genere, tende a sbugiardare i propri detrattori a suon di prestazioni maiuscole, goal e assist. Non è il caso di Yarmolenko che ha lanciato un bel guanto (anzi, un…guantone) di sfida a Kobelkov attraverso la testata Xsport. “Quando ero più piccolo, combattevo molto. C’erano tante vittorie e tante sconfitte. È normale per un ragazzino”. Il punto però è che l’ex attaccante di Dinamo Kiev e Borussia Dortmund, oggi in forza al West Ham, non si è limitato a far intendere di non aver paura di venire alle mani, anzi.

SE NON FOSSE CHIARO… –Voglio sfidare Kobelkov a duello, per prendermi una rivincita per tutte le cose che ha detto in diretta. Aspetto una risposta”. Per quanto gravi possano essere state le dichiarazioni del giornalista, una sfida del genere lascia davvero perplessi da parte di un professionista di ventotto anni. All’attaccante manca un centimetro al metro e novanta e questo fa di lui un avversario abbastanza temibile, specie per un uomo di penna, a prescindere da quanto possa essere ben piazzato fisicamente. In ogni caso, un invito del genere non fa una bella pubblicità al numero 7 degli Hammers. Ma a questo punto, non è meglio far valere un vecchio adagio? Bene o male, basta che se ne parli.

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