Griezmann e l’esultanza mondiale: gli altri…sono dei perdenti!

Griezmann e l’esultanza mondiale: gli altri…sono dei perdenti!

Il balletto che Griezmann esegue dopo ogni rete si chiama “Take the L”. Dove la L, quella che il francese disegna con le dita sulla sua fronte, sta per “Loser”. Perdente.

di Redazione Il Posticipo

Altro giro, altra competizione, altra esultanza. L’Italia non parteciperà al Mondiale, ma Antoine Griezmann ha avuto la gentilezza (?) di mostrare in anteprima agli azzurri il tormentone dell’estate 2018. Due anni fa, nell’europeo casalingo, dopo ognuna delle sue sei reti il Piccolo Diavolo mimava una telefonata, ispirato dal video di Hotline Bling del cantante statunitense Drake. Esultanza fortunata, ma fino ad un certo punto, perché il transalpino ha vinto la classifica marcatori del torneo ma la Francia si è arresa in finale al Portogallo. E quindi, esultanza che non vince…si cambia. Peccato che il nuovo gesto sia un festeggiamento un minimo irrispettoso nei confronti degli avversari.

PERDENTI – Il balletto di Griezmann (che contro l’Italia è stato assistito dai suoi compagni nella…coreografia) si chiama “Take the L”. Dove la L, quella che il francese disegna con le dita sulla sua fronte, sta per “Loser”. Perdente. Insomma, un modo per sottolineare la propria superiorità su chi è appena stato colpito. Da dove deriva? Ovviamente, da un videogame. Anzi, DAL videogame per eccellenza di questi mesi, visto che la febbre di Fortnite pare aver colpito tutto il mondo del calcio. Oltre a Griezmann, mezza rosa del Tottenham e persino Ibra dagli Stati Uniti si dilettano nel videogioco di sopravvivenza a squadre. In cui, quando un avversario viene sconfitto, il vincitore danza e gli mostra…la L.

FUTURO – Un’esultanza giovane, molto smart e molto social. E anche fortunata, perché da quando l’ha adottata Griezmann ha portato a casa l’Europa League vinta a Lione e sembra aver recuperato lo smalto dei giorni migliori, quello che fa sembrare la sua clausola rescissoria da 100 milioni anche troppo bassa. Non per nulla, il Barcellona vorrebbe portarlo a mostrare…la L al Camp Nou e il francese ha fatto sapere che prima del mondiale deciderà il suo futuro. Nel frattempo però, soprattutto durante il torneo, occhio alle spalle. Prima o poi, tutti i difensori verranno a sapere che quel balletto non solo festeggia, ma irride. E a quel punto i parastinchi del Piccolo Diavolo potrebbero passare qualche brutto quarto d’ora!

 

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