Giroud non sa se restare e il Chelsea…gli prolunga unilateralmente il contratto

Giroud non sa se restare e il Chelsea…gli prolunga unilateralmente il contratto

A Olivier Giroud non sta bene di giocare poco, così ha deciso di dichiarare apertamente la sua infelicità e la sua insicurezza sul fatto che il suo futuro possa essere a Londra. Di tutto punto, il Chelsea che fa? Gli rinnova il contratto senza che il calciatore abbia voce in capitolo!

di Redazione Il Posticipo

Dopo la bella estate passata in Russia, un giocatore francese torna a casa, torna a disposizione del suo club d’appartenenza e ricomincia la preparazione insieme ai compagni vecchi e nuovi. Ovviamente, l’allenatore è ben consapevole di avere un campione del mondo in rosa e si guarderà bene dal non farlo giocare. Ma questo vale per gli allenatori medi: Sarri, lo si sa, sorprende sempre. Dall’inizio della stagione Olivier Giroud, ha giocato poco ed è stato alternato con Morata prima e Higuain poi. Anzi, qualche volta, Maurizio Sarri ha provato a schierare anche Hazard prima punta, non con risultati straordinari. A Giroud, chiaramente, giocare soltanto 24 partite non sta bene; tra l’altro in sole 6 occasioni è rimasto in campo per oltre un tempo così ha deciso di dichiarare apertamente la sua infelicità e la sua insicurezza sul fatto che il suo futuro possa essere a Londra. Di tutto punto, il Chelsea che fa? Gli rinnova il contratto…senza che il calciatore abbia voce in capitolo!

GIROUD RESTA – Chiaro, ora il Chelsea ha scoperto che Olivier Giroud è un pezzo davvero pregiato e non per il mondiale vinto con la sua nazionale: la conferma arriva dall’Europa League. Il francese ha segnato 10 gol in questa edizione della seconda competizione europea e non sembra sazio. Ma in campionato, complice anche lo scarso minutaggio di cui si è lamentato, ha segnato solo 2 volte. Pochino, per un centravanti. Proprio Sarri che così poco l’ha utilizzato in campionato, però, dopo lo scontro con lo Slavia Praga ha detto: “È sicuro di restare perché il club ha l’opzione di rinnovo per un altro anno, un’altra stagione. Ho parlato con la società due giorni fa e siamo d’accordo per esercitare l’opzione. Quindi, resterà“.

UN’OTTIMA IDEA – Certo, le ultime dichiarazioni dell’attaccante, però, non fanno pensare che possa essere proprio felice di rimanere per scaldare la panchina: “Quando l’allenatore mi dà la possibilità di apportare qualcosa alla squadra, faccio del mio meglio e mi impegno pienamente. Sono stato efficace: ha funzionato finora e quindi, si spera che farò qualche altro gol per portarci in finale. Non sono felice di giocare come seconda scelta ecco perché ho detto che il prossimo anno avrò bisogno di un ruolo più importante. Non so se ce lo avrò qui, non ne ho idea. Devo incontrare Marina Granovskaia ma ovviamente, sono felice di essere qui“. Insomma, è vero che il Chelsea, con l’incombenza del blocco del mercato, dovrà fare in modo di non perdere i propri giocatori ma avvalersi dell’opzione (unilaterale) di rinnovo su un trentaduenne scontento, che pretende un ruolo di primo piano, quando non gli si può garantire al 100% minutaggio sufficiente non sembra un’ottima idea. Chissà, magari, se Sarri dovesse lasciare Londra, qualcosa potrebbe cambiare.

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