Giroud, il bomber silenzioso: meglio di Zidane, nel mirino c’è Trezeguet

Giroud, il bomber silenzioso: meglio di Zidane, nel mirino c’è Trezeguet

Giroud segna il gol della vittoria contro l’Olanda, superando Zidane nella classifica dei marcatori della nazionale francese. Una carriera fatta di gol spettacolari, acrobazie, e giocate decisive negli ultimi minuti di gioco.

di Redazione Il Posticipo

Una medaglia d’oro al collo ed una coppa del mondo alzata sotto il cielo della Russia, per regalare a Giroud una nuova vita con addosso la maglietta della Francia. L’attaccante del Chelsea, titolare nella Nazionale campione del mondo, ha deciso la seconda gara dei transalpini nella Nations League con un gol verso il finale di partita, regalando ai suoi la prima vittoria della competizione contro l’Olanda, per 2-1. Una rete che vale più dei 3 punti e che dimostra, per l’ennesima volta, come sia un errore posizionare Giroud tra le seconde linee dei gradi attaccanti.

ZIDANE – Basterebbe, in teoria, essere titolare nella Nazionale campione del mondo per togliere ogni dubbio. Con Giroud, però, a quanto pare serve altro. L’attaccante francese non è mai stato inserito tra i grandi calciatori, nonostante abbia più volte dimostrato di avere tutte le carte in regola per lottare con i più grandi. Con la rete messa a segno contro l’Olanda, l’ex Arsenal ha scritto una nuova pagina di storia, arrivando a quota 32 centri e superando, nella classifica marcatori di tutti i tempi della Francia, Zidane. Un gol che vale tanto, e che posiziona Giroud sopra uno dei più grandi calciatori francesi di sempre. Adesso, nel mirino, c’è Trezeguet, terzo sul podio a quota 34 gol: superare anche l’ex centravanti della Juventus, inserirebbe l’attuale calciatore del Chelsea nell’Olimpo del calcio francese, sopra un podio completato da Platini (secondo, 41 gol) ed Henry (51).

LAST MINUTE – Un calciatore poco apprezzato, probabilmente perché arrivato tardi nel grande panorama europeo, ma comunque in grado di vincere un campionato in Francia con il Montpellier. Acquistato dall’Arsenal nel 2012 (26 anni), viene ceduto poi al Chelsea dopo cinque stagioni. Nei suoi anni con i Gunners, oltre le tre coppe d’Inghilterra vinte, ci si ricorda di gol spettacolari, acrobazie, e giocate decisive negli ultimi minuti di gioco. Un calciatore sempre in partita, capace di far giocare meglio i compagni che gli gravitano intorno e mettere a segno gol decisivi negli ultimi minuti di gioco, una delle sue principali specialità. E dopo dieci partite a secco, con più di qualche critica per i pochi tiri in porta (0 al mondiale), è tornato a colpire quando la Francia ne aveva bisogno. Adesso, con una stella sul petto che lo ha visto protagonista, i critici saranno pronti a dargli un po’ di respiro, consapevoli di avere davanti un grande attaccante?

 

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