Il miracolo del Girona, il Chievo di Spagna

Il miracolo del Girona, il Chievo di Spagna

Sesto in classifica, miglior debuttante della storia della Liga e uno score casalingo nelle ultime sei partite migliore di quello del Barça: la stagione del Girona, la matricola terribile di Spagna, è già negli annali.

di Francesco Cavallini

C’è stato un periodo in cui in Serie A…gli asini volavano. Anche a distanza di più di quindici anni, la favola del ChievoVerona, neopromosso della stagione 2001/02, è ancora ben presente nei ricordi degli appassionati di calcio. E ora anche in Liga, in un campionato mai tenero con chi si affaccia dalla Segunda Division, hanno il loro Chievo. Una protagonista inaspettata, che sta affascinando tutta la Spagna e che, incredibile a dirsi, può fregiarsi di avere un primato stagionale che neanche il Barça di Valverde è riuscito a raggiungere. Per questa storia si resta in Catalogna, ma quasi al confine con la Francia. E le maglie si tingono del biancorosso del Girona, la matricola terribile.

Una salvezza insperata

Una presenza nuova, dopo ottantasette anni passati nelle serie inferiori. E che sembrava destinata a durare poco, come spesso accade a chi fa il grande salto in un campionato che difficilmente fa sconti alle piccole. E poco importa che tra i tuoi soci di maggioranza ci sia il fratello di Pep Guardiola, perchè di norma la Liga non perdona chi si affaccia tra i grandi. Eppure, classifica alla mano, ventitré lunghezze di vantaggio sul Las Palmas terzultimo (con dieci partite da giocare) dovrebbero rassicurare i tifosi catalani. Il bis nella massima serie per la prossima stagione è pressochè assicurato. Un ottimo risultato, condito da una vittoria che resterà per sempre negli annali del club, il 2-1 rifilato al Real Madrid campione d’Europa a ottobre. Basterebbe questo per tributare un lungo applauso all’undici di Machin, il cui ottimo lavoro sta attirando interesse anche da club più blasonati.

E il Girona vola in classifica

Ma se campionato da record deve essere, meglio lavorarci sopra per bene. E considerando che qualsiasi piazzamento in classifica sarebbe ovviamente per il Girona il proprio record nella Liga, i biancorossi stanno facendo le cose in grande e hanno anche stracciato un primato storico. Mai nessuna squadra al debutto nella massima serie spagnola aveva raggiunto la soglia dei quaranta punti, ampiamente superata con i quarantatré raccolti finora, cortesia del 2-0 casalingo rifilato al derelitto Deportivo La Coruña. E in attesa del completamento della ventottesima giornata, a Girona si respira aria d’alta quota. Sesto posto, il che significherebbe Europa League a fine stagione. Un cammino molto simile a quello del Chievo di Del Neri.

Sei vittorie in casa, zero gol subiti: altro che Barça

Eppure, impossibile a dirsi, c’è ancora di più. Trascinato dai gol di Stuani e dagli assist di Portu, il Girona non sarà arrivato in vetta alla classifica, ma c’è un qualcosa in cui i biancorossi superano addirittura il Barcellona capolista. Con la vittoria contro il Depor, il portiere marocchino-canadese Bono ha tenuto per la sesta volta consecutiva la sua porta imbattuta al Municipal de Montilivi. E in concomitanza dei sei clean sheet, sono arrivate altrettante affermazioni casalinghe, un primato stagionale che gli uomini di Machin condividono con i corregionali blaugrana e con il Siviglia di inizio campionato. Ma nessuna delle altre due squadre è stata in grado di farlo senza subire gol. E ora, dopo la visita al Bernabeu dove si tenterà di fare ulteriormente la storia, arriverà a fine mese il Levante. Per firmare la settima meraviglia di una stagione già miracolosa.

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