Girelli, dica 33… E pensare che non voleva giocare a calcio con le donne!

Girelli, dica 33… E pensare che non voleva giocare a calcio con le donne!

Cristiana Girelli, 33 gol in maglia azzurra, compresa la tripletta alla Giamaica che consegna all’Italia una nuova protagonista. E pensare che da ragazza, di giocare con le donne, non ne voleva neanche sapere…

di Redazione Il Posticipo

Girelli, dica 33. Cristiana Girelli, figlia di un farmacista, si gode una improvvisa quanto meritata notorietà. Trascina la nazionale più amata dagli italiani ad una vittoria che ipoteca, di fatto, gli ottavi di finale del Mondiale. Un traguardo straordinario per l’Italrosa ma che potrebbe essere solo una tappa. Intanto la Girelli entra nella storia del Club Italia.

TRIPLETTA –  Una tripletta ad un mondiale non è cosa di tutti i giorni. Ci riuscì un certo Paolo Rossi e sappiamo tutti come è andata a finire, ma anche Carolina Morace al Mondiale 1991. La ragazza del resto ha una certa confidenza con la rete. E con le triplette. Quella alla Giamaica è una pietra miliare del calcio italiano femminile, ma non è la prima in campo internazionale. La Girelli, ai tempi del Verona, ha realizzato anche un’altra tripletta, contro il Birmingham, in Champions League. Evidentemente non paragonabile alla gioia vissuta contro la Giamaica.

CON LE DONNE NO – La ragazza ci sa fare, eccome. Cresciuta con il mito di Roby Baggio e Del Piero, sino all’eta di quattordici anni gioca, ed è spesso la migliore… con i maschi. Stella indiscussa dell’ASD Rigamonti Nuvolera. In un torneo maschile si fa notare per la specialità della casa: il gol in rovesciata. Quanto basta per essere notata dagli osservatori di mezzo Veneto. Raggiunta la soglia dei 14 anni, per ovvi motivi, è di fronte a una scelta: iniziare a giocare con le ragazze, o lasciare il calcio. Lei, come racconta qualche anno fa a Calciodonne, non ne vuole sapere: “Ero convinta che oltre il calcio maschile non ci fosse nient’altro e non potessi più giocare perché volevo giocare solamente con i maschi”. Ma la famiglia la spinge ad accettare la maglia del Verona. Il “conclave” decreta il “sì”, ed è una fortuna per il calcio in rosa, la passione di inseguire il sogno. E Cristiana spicca il volo: esordio con il Bardolino a soli sedici anni ed è subito…gol. E poi scudetto. E poi altri tre titoli in Veneto. Prima del passaggio al Brescia e alla Juventus Woman per continuare a vincere. E adesso il sogno mondiale, da trascinatrice…

IMITAZIONI – La Girelli infatti, è una delle senatrici dello spogliatoio della Nazionale femminile. La sua contagiosa allegria è uno dei collanti di un gruppo che sembra collaudato per reggere l’alta tensione e arrivare sino in fondo. La specialità della casa è l’imitazione delle voci. Sembra sia capace di riprodurre accento e tonalità di qualsiasi compagna di banco alla stregua delle migliori doppiatrici. Al doppiaggio, però, ha anteposto una tripletta che la iscrive di diritto al club delle più amate dagli italiani.

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