Lacrime, insulti, addii: gli effetti di un Mondiale mancato

Lacrime, insulti, addii: gli effetti di un Mondiale mancato

L’addio alla Nazionale di Wagner, dopo aver appreso la notizia della sua mancata convocazione per il Mondiale, è solamente l’ultimo di una lunga lista di casi in cui i calciatori non hanno preso bene le scelte del selezionatore.

di Mattia Deidda

TEMPO DI SCELTE

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Campionati che non hanno più nulla da dire, una finale di Champions League ancora da giocare per poi concentrarsi esclusivamente sull’evento più importante dell’anno: la coppa del Mondo. Tempo di scelte per i selezionatori, che tra qualche dubbio e molte certezze hanno già in mente la lista dei ventitré convocati, come fatto da Southgate, CT della Nazionale inglese, che ha ignorato le pre-convocazioni andando dritto sulla lista definitiva. Fuori dai giochi Wilshere e Hart, che entrano in una lunga lista di giocatori sedotti e poi abbandonati della propria Nazionale: a differenza dei due inglesi, che sembrano averla presa con filosofia, alcuni hanno avuto reazioni passate alla storia. 

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