Merson: “I giocatori dello United sono terrorizzati da Mourinho”

Merson: “I giocatori dello United sono terrorizzati da Mourinho”

L’ex giocatore dell’Arsenal, ora volto di Sky Sports, attacca lo Special One durante la trasmissione The Debate.

di Redazione Il Posticipo

Ogni volta che un calciatore dello United sbaglia un’occasione, quando torna indietro guarda sempre Mourinho in panchina. E sembrano tutti pietrificati dalla paura. Come sosteneva Machiavelli, o si regna con la concordia, o si regna con il terrore. Evidentemente Josè Mourinho ha scelto la seconda strada. O almeno, questo è ciò che sostiene Paul Merson, leggenda dell’Arsenal, che ha detto la sua sulla situazione dello United. Merson, che attualmente è uno dei volti di punta di Sky Sports, ha affondato contro lo Special One durante The Debate, sostenendo che l’atmosfera a Old Trafford sia impregnata di una tensione che non permette ai calciatori di esprimersi al meglio.

PSICOLOGIA E PAURA – Guardando le partite del Manchester City, del Tottenham, del Chelsea, del Liverpool e qualche volta anche quelle dell’Arsenal, si possono notare gli schemi offensivi di queste squadre. Allo United è diverso. Sono tutti fermi e si passano il pallone a vicenda. Come se fossero terrorizzati dal fare uno sbaglio. Non che Mourinho sia celebre per un gioco particolarmente offensivo o spettacolare, ma le parole di Merson sottolineano una situazione più psicologica che tattica, che potrebbe spiegare come allo United molti calciatori di altissimo livello (prima Pogba, ora Alexis Sanchez) trovino difficoltà a mostrare tutto il proprio potenziale.

LACRIME – E se Mou ha di recente chiesto un cambio qualitativo e anche di mentalità dei suoi, ammettendo tra l’altro che non va  molto d’accordo con alcuni dei calciatori a sua disposizione, inevitabilmente molti giocatori lasceranno Old Trafford alla fine della stagione. E, secondo Merson, non ci saranno molte lacrime, se non di gioia. Se qualcuno se ne andrà in estate, non piangerà di certo. Molti dei giocatori di Mourinho sembrano non apprezzare proprio il suo tipo di calcio. I numeri di questa stagione danno parzialmente torto all’ex Arsenal, con lo United capace di arrivare comunque secondo, ma la carriera del portoghese segnala che spesso il punto di rottura con l’ambiente in cui lavorava è arrivato molto presto. C’è da attendersi una rivoluzione? Chissà. Di certo, arriverà la risposta di Mourinho. Che non avrà molti schemi, ma che quando c’è da far polemica è sempre il campione indiscusso.

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