Andrè Silva e Kalinic: gemelli diversi, destini opposti

Andrè Silva e Kalinic: gemelli diversi, destini opposti

La serata di Marassi restituisce Andrè Silva al Milan e allontana Kalinic. Il centravanti portoghese ritrova la via del gol, ormai smarrita dal collega croato.

di Luigi Pellicone

Gemelli diversi: Andrè Silva e Kalinic rispondono in maniera differente alle sollecitazioni di Gattuso. Il croato continua a non trovare la via del gol. Il centravanti portoghese finalmente si sblocca. E il cambio di modulo potrebbe anche premiarlo. Chi esce dalla partita del Ferraris quasi senza futuro, invece, è l’attaccante croato, che vive una stagione quasi maledetta. Ha anche giocato bene e sfiorato il gol, ma la sua girata è stata respinta con una prodezza da Perin. Quella di Silva, invece, ha trovato la via del gol. Succede.

Benedetta primavera

Il Milan è rinato poco prima della primavera. Rifiorito e pronto a mutare in questi ultimi mesi di campionato. L’idea di Gattuso è il 4-4-2, studiato ad hoc per recuperare almeno uno dei due attaccanti rimasti in naftalina. E soprattutto per non bruciare circa 60 milioni di euro spesi per un reparto che si è poggiato quasi esclusivamente sui gol di Cutrone. Fortunatamente il Milan si è ritrovato il centravanti in casa, ma le prospettive erano e restano molto diverse. Soprattutto per Andrè Silva. Il suo gol, in un modo o nell’altro, vale oro. Una rondine non fa primavera ma è pur sempre un buon segno. Se Andrè Silva torna a segnare con regolarità e mette a disposizione il suo talento per il Milan, nessuno è più contento dei rossoneri.

Silva un gol che vale la conferma?

Silva ha ancora tutto il tempo per riprendersi il Milan o per non depauperare il cartellino in vista di una possibile (nonché ancora probabile) cessione. Se l’exploit di Genova dovesse restare un caso isolato, ma accompagnato comunque da prestazioni di livello, il Milan avrebbe ancora modo di proporlo a club che militano in campionati forse più adeguati alle caratteristiche tecniche e tattiche di un ragazzo che può comunque dare molto. La sensazione è che i rossoneri faranno il possibile per trattenerlo. Se il gol a Genoa è solo l’inizio di una lunga e nuova storia d’amore, si scoprirà molto presto. Magari già a Londra, quando il portoghese sarà chiamato, in coppia con Cutrone, a scrivere una pagina di storia. Ribaltare lo 0-2 e superare il turno è impresa improba, ma il Milan ha il dovere di provarci.

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