Gattuso, la maledizione del contratto

Gattuso, la maledizione del contratto

Il Millan si interroga: cosa è successo? Da quando Gattuso ha rinnovato, non vince più. Una crisi legata a stanchezza e frustrazione o c’è dell’altro?

di Redazione Il Posticipo

Gattuso e la….maledizione del contratto. Da quanto il tecnico calabrese ha ufficializzato il rinnovo sino al 2021, il Milan ha smesso di vincere. Un pareggio acciuffato per i capelli con il Sassuolo, un altro sudatissimo con il Napoli. Incolore a Torino e inguardabile con il Benevento. Cosa è successo al Milan?

SVUOTATO – La squadra sembra vuota più che stanca. Gattuso aveva trasmesso entusiasmo e nervi. Il Milan concentrato, attento, quasi feroce nel non mollare di un centimetro, si è perso per strada dopo aver perso la Champions. E non è un caso. Gattuso ha prima riorganizzato la squadra, poi le ha restituito autostima e fiducia. Venuta a mancare nel momento in cui è svanito l’obiettivo in cui tutti, sino a poche settimane fa, hanno creduto.

REALTÀ – Gattuso adesso deve mostrare il suo vero valore. Ha trovato un Milan senza identità e condizione fisica, lo ha rivitalizzato, trascinandolo sino a pochi punti dalla zona Champions. Poi, però, è crollato mostrando le stesse, identiche crepe che ne hanno caratterizzato la precedente gestione. La sensazione è che questa squadra abbia esaurito la benzina dopo una serie di partite condotte a ritmo scudetto. Evidentemente insostenibile per qualità e quantità dei calciatori. E adesso è a rischio anche la qualificazione in Europa League. Una realtà con cui, per forza di cose, bisogna fare anche i conti.

PENTITI? – L’effetto Gattuso è dunque svanito? Il Milan è tornato senz’anima? La sfida con il Benevento lascia in eredità una…banda musicale. Così, il tecnico ha definito il Milan. Parole pesantissime che hanno lasciato il segno. Innegabilmente questa squadra non è sua, ma è altrettanto vero che la sta allenando da mesi. Non centrare neanche l’Europa League sarebbe comunque imbarazzante. Resta la Coppa Italia, scorciatoia per assicurarsi il proscenio internazionale e che potrebbe essere anche un punto di partenza per il nuovo corso. Si vedrà. Allo status quo, il piatto piange. Quanto basta per interrogarsi sulla bontà della scelta di affidargli la ricostruzione? Il contratto sino al 2021 è stato firmato con troppa fretta? La sensazione è che i nodi verranno al pettine il prossimo anno, quando Gattuso avrà il Milan dal primo giorno, riveduto e corretto. A sua immagine e somiglianza.

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