Il cuore d’oro di Gascoigne: paga la disintossicazione a un amico

Il cuore d’oro di Gascoigne: paga la disintossicazione a un amico

Dopo una carriera costellata di episodi in cui ha mostrato i denti e la lingua agli altri e a se stesso Paul Gascoigne mostra il cuore e si offre di pagare la disintossicazione ad un amico. Chi ci è passato capisce meglio i problemi.

di Riccardo Stefani
gascoigne

Ant McPartlin, presentatore televisivo nato a Newcastle upon Tyne (proprio come Gascoigne), è stato fermato qualche tempo fa per guida in stato d’ebrezza e della sua tendenza ad alzare il gomito si parlava già da un po’. Chi è passato per il lungo tunnel della dipendenza da alcolici o da altre sostanze lo può capire. Quando non si vede la luce, si guarda in alto alla ricerca di una mano che si tenda verso di noi, di una scala, di una fune. Ma spesso ci si ritrova soli e anche qualora un aiuto arrivi non è detto che si sia così lucidi da avvedersene ed accoglierlo. Capita spesso e a tantissime persone e anche chi è spesso sotto i riflettori per vari motivi si trovano nel bel mezzo della dipendenza e tristemente senza nessuno accanto.

NESSUNO A CUI CHIEDERE AIUTO? – È vero, capita spesso ma non sempre perché oltre alle persone particolarmente empatiche capaci a sostenere una persona cara in difficoltà e oltre a chi si occupa di queste persone per vocazione o mestiere c’è anche chi ci è passato per quell’orribile e scuro tunnel. È senza dubbio il caso proprio di Paul Gascoigne che, tra i tanti problemi avuti, è noto per le dipendenze da alcool e slot machine da cui è entrato e uscito a periodi alterni, ma che ora sembra avercela fatta. Non da solo, ovviamente. Per uscire da certe situazioni delicate è necessario, se non indispensabile, rivolgersi ad un centro specializzato nel trattamento delle dipendenze. Come quello, per così dire, visitato da Gazza nel 2013: il centro Meadows in Arizona.

CI PENSA GASCOIGNE: CHI PUÒ CAPIRE PUÒ AIUTARE – Alcune persone vicine a Paul giurano di avergli sentito dire di dovere la vita a questo centro. Il punto qual è? Beh, uno dei tanti problemi è che queste strutture devono affrontare degli importanti esborsi per poter ospitare chi ne ha bisogno e quindi dovranno chiedere dei pagamenti altrettanto onerosi. Tra l’altro, chi è alle prese con una dipendenza spesso si ritrova anche finanziariamente prosciugato. In genere intervengono i parenti, gli amici… Per Gazza è stata cruciale un’opera di crowdfunding di cui vuole, stavolta vuole mettersi a capo per aiutare McPartlin.

RESTITUIRE IL BENE CHE SI È RICEVUTO – Gazza è quindi sceso in campo offrendosi di farsi carico personalmente delle seimila sterline settimanali necessarie ad ospitare, eventualmente, il presentatore televisivo in difficoltà. Lui può capire, quindi sa perfettamente come aiutare. Il costo è considerevole ma le stesse persone che hanno aiutato lui potrebbero contribuire. In ogni caso Gascoigne può essere un prezioso alleato. Ora è da vedere se Ant McPartlin accetterà questa nobile offerta. Ma il buon Paul ha dimostrato di nuovo che i problemi e le dipendenze non hanno cancellato la sua caratteristica migliore. Un cuore grande, desideroso di aiutare gli altri e di restituire il bene che si è ricevuto.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy