Gary Cahill attacca Sarri: “Difficile portare rispetto a chi non ti rispetta”

Gary Cahill attacca Sarri: “Difficile portare rispetto a chi non ti rispetta”

Da capitano a esubero in un attimo: Gary Cahill non ne può più e sbotta contro Sarri: “Non si può portare rispetto a chi non ti rispetta” alludendo al fatto che il tecnico non gli abbia dato spiegazioni sull’inutilizzo.

di Redazione Il Posticipo

Un giocatore fondamentale per una squadra non può cambiare totalmente volto nel giro di pochi giorni. Questo perché un giocatore davvero importante per una squadra non è solo un atleta ma è un leader, tanto importante in campo, quanto nello spogliatoio e questo gli allenatori dovrebbero saperlo bene. Lo sa altrettanto bene Gary Cahill, difensore inglese del Chelsea che ha perso il posto in squadra con l’arrivo di Maurizio Sarri quando, fino alla gestione Conte, aveva spesso indossato la fascia di capitano. Ora Cahill non ne può più e sbotta contro Sarri: “Non si può portare rispetto a chi non ti rispetta” alludendo al fatto che il tecnico non gli abbia dato spiegazioni sull’inutilizzo.

DALLE STELLE ALLE STALLE – Il centrale difensivo, a volte adattato anche in posizione mediana, è stanco di non giocare e di cercare il suo nome nelle liste dei convocati e non trovarlo: non si può passare da capitano a giocatore marginale in un lampo, così ai microfoni del Telegraph attacca il suo attuale allenatore: “Non è stato giusto, non solo nei miei confronti, ma anche con alcuni giocatori che stanno qui da molto tempo e che hanno vinto tanto“.

QUESTIONE DI RISPETTO – L’ex capitano è comprensibilmente su tutte le furie: conta una sola presenza in campionato (contro il West Ham) nella quale, tra l’altro è subentrato. Solo nove convocazioni e… nessuna spiegazione da parte di Sarri. “Se non giochi per due, tre, quattro partite, puoi pure non ricevere spiegazioni, ma se non mi fai giocare per otto o nove gare allora devi spiegare la situazione e dire cosa succede. Ma l’allenatore non l’ha fatto. Ci rende la vita difficile, è stato ingiusto con me e con altri giocatori che hanno vinto il titolo. Per me è difficile portare rispetto a qualcuno che non è capace di fare altrettanto. È una situazione molto difficile“. Difficile, come è difficile biasimare un leader furioso in un caso del genere e come è difficile immaginare che il malumore che si vive a Stamford Bridge non sia dovuto in buona parte a questo.

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