Garcia, la chiesa al centro del porto

Garcia, la chiesa al centro del porto

Oltre alla Roma di Di Francesco, vola in semifinale in Europa anche l’ex tecnico giallorosso Rudi Garcia. E lo fa nella settimana del derby, che nella Capitale gli ha sempre dato soddisfazioni.

di Francesco Cavallini

Marsiglia, come del resto Roma, non è un villaggio. Ma la chiesa di Rudi Garcia campeggia più che mai al centro della città. Anzi, del porto, cuore profondo e indomabile del capoluogo della Provenza. Lì dove qualche anno fa, neanche troppi, sembravano essere rimaste solo macerie. L’addio di Bielsa aveva lasciato ferite difficilmente sanabili e i predecessori dell’ex tecnico romanista (Michel e Passi) non avevano potuto impedire il declino dell’unica squadra francese in grado di vincere la Coppa dalle grandi orecchie. Ci voleva qualcuno che alle ricostruzioni fosse abituato. Qualcuno che avesse già dimostrato di saper seminare. E che adesso, arrivato con merito in semifinale di Europa League, vuole anche raccogliere.

LA SETTIMANA PERFETTA DELL’EX ROMANISTA GARCIA – E la vittoria contro il Lipsia, in rimonta contro una squadra economicamente ben più attrezzata, arriva in una settimana particolare per chi a Roma ha lasciato un bel pezzo di cuore. Prima la Romantada contro il Barcellona. Poi l’eliminazione di quella che è stata la grande avversaria dei suoi giallorossi, la Juventus a cui il tecnico francese aveva dedicato una…sviolinata rimasta nell’immaginario collettivo della Serie A. E poi, nella stessa sera in cui il Marsiglia vola alto in Europa come non faceva da tempo, anche la sciagurata uscita di scena della Lazio. Che forse, a conti fatti, Garcia ha sognato di incontrare in semifinale. O, perchè no, a Stoccolma.

BALZARETTI E YANGA-MBIWA, DUE DERBY NELLA LEGGENDA – Il pensiero al derby della Capitale non sfugge infatti di certo al tecnico. Perchè nonostante una terza stagione burrascosa e interrottasi con l’esonero, a Garcia sono legate due annate in cui la Roma, a modo suo, ha fatto la storia. E sempre attraverso le stracittadine. Come quella celeberrima della chiesa e del villaggio, la prima dopo la devastazione del 26 maggio, di una Coppa Italia indimenticabile da entrambi i lati del Tevere. Il derby di Balzaretti, delle lacrime del terzino e dei tifosi giallorossi. La quarta di dieci vittorie consecutive da inizio campionato, che rappresentano il record della nostra Serie A. E poi, nella stagione successiva, l’altrettanto iconico derby di Yanga-Mbiwa, una partita valsa alla Roma il secondo posto e la Champions diretta.

ANCHE L’EUROPA SORRIDE A RUDI (E ALLA ROMA) – E ora anche l’Europa, quella che nella Capitale ha regalato a Garcia (quasi) solo amarezze, torna a sorridere nel momento in cui lo fa anche alla Roma. Per entrambi sembrano lontane le serate delle goleade. Ed il destino si è divertito ad incrociare storie e ricorsi, che il francese e la sua ex squadra hanno provveduto a cancellare con un colpo di spugna fatto di reti e rimonte. E quindi i giallorossi dimenticano il 6-1 subito dal Barcellona con un 3-0 che vale molto di più, mentre Garcia sconfigge l’incubo teutonico (l’1-7 del Bayern nel 2014) asfaltando il Lipsia e volando in semifinale. Ora il parroco della chiesa capitolina ricostruita dal francese è Di Francesco, mentre…don Rudi si è preso l’altare nel porto di Marsiglia. E chissà che questa storia non vada a finire con un paio di miracoli sportivi…

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