Gabi tuona sull’addio di Griezmann: “Giocare per l’Atletico non è un obbligo ma un onore”

Gabi tuona sull’addio di Griezmann: “Giocare per l’Atletico non è un obbligo ma un onore”

La leggenda dell’Atletico Madrid non ha accolto benissimo la decisione di Antoine Griezmann di lasciare l’Atletico Madrid e dal Qatar, da buon ex capitano, tuona: “Giocare per l’Atletico non è un obbligo ma un onore”.

di Redazione Il Posticipo

Sarà un finale di primavera dolorosissimo per molti. L’Italia è scossa dall’addio alla Roma di Daniele De Rossi così come la Spagna piange l’addio all’Atletico Madrid di Diego Godin. Oltre al difensore uruguaiano, divenuto bandiera dei Colchoneros, in estate anche qualcun altro lascerà il club di Diego Simeone. E, comprensibilmente, il nome in questione non può fare a meno di congestionare l’intero mondo del calcio: si tratta di Antoine Griezmann. Ma  proprio un’altra leggenda dell’Atleti, Gabi, ricorda al pubblico di non dispiacersi troppo per la partenza del Petit Diable: le bandiere sono altre e… “Giocare per l’Atletico non è un obbligo ma un onore“.

BANDIERE – Il centrocampista trentacinquenne ora gioca nell’Al-Sadd, squadra di Doha, la capitale del Qatar ma, nonostante le diverse centinaia di chilometri che lo separano dal Wanda Metropolitano e lo stemma diverso che porta sulla divisa da gioco, rimane una bandiera dell’Atletico Madrid. Così, spesso, quando c’è bisogno di un commento sull’attualità riguardante il club Colchonero, la stampa fa a gara per aggiudicarsi un suo parere. Parere che stavolta, sulla vicenda Griezmann, è stato abbastanza duro.

UN ORGOGLIO – L’agenzia di stampa EFE riporta le dichiarazioni di Gabi, che cercano di spostare l’attenzione dei tifosi dallo stato di delusione per aver perso un indiscutibile campione alla consapevolezza che in squadra ci sono altri giocatori di altissimo livello che possono assumere il ruolo gerarchico occupato fino a ieri dall’attaccante francese: “Koke, Giménez, Saúl sono giocatori molto importanti che assumeranno quel ruolo“. Tra l’altro, Gabriel Fernandez Arena è convinto che non ci sarà bisogno di scomporsi troppo per questa vicenda “perché lo stemma e il club sono al di sopra di qualsiasi giocatore“. Poi aggiunge: “Penso che il calcio sia così: ognuno prende le decisioni che vuole e, come ho detto, al momento, giocare nell’Atletico Madrid non deve essere un obbligo, ma un orgoglio!“. Cosa che evidentemente per Griezmann al momento non valeva più…

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