Francia, Mbappè sommerso di critiche: “Manca di umiltà, quand’è che finiscono le sue vacanze?”

Francia, Mbappè sommerso di critiche: “Manca di umiltà, quand’è che finiscono le sue vacanze?”

Dodici mesi fa, Kylian Mbappè era la grande speranza francese per Russia 2018. A metà luglio diventa l’idolo sportivo di una nazione. Ma a giugno 2019, per Mbappè è cambiato molto tutto. E gli stessi che un anno fa lo candidavano al Pallone d’Oro, ora gli dedicano degli articoli dai titoli poco interpretabili…

di Redazione Il Posticipo

Nel calcio, come nella vita, tutto cambia a distanza di poco tempo. Dodici mesi fa, con il Mondiale 2018 alle porte, Kylian Mbappè era la grande speranza transalpina per riportare a casa la coppa dopo 20 anni. A metà luglio l’enfant prodige di Bondy diventa l’idolo sportivo di una nazione, il simbolo di una nuova Francia, giovane e vincente, capace di imporsi e di far sperare di aprire un ciclo. E poi, cos’è successo? Arrivando a giugno 2019, per Mbappè è cambiato molto, se non tutto. E come riporta AS, gli stessi che un anno fa lo candidavano al Pallone d’Oro, ora gli dedicano degli articoli dai titoli poco interpretabili: “Mbappè, quando finiscono le tue vacanze?”.

EGOISMO – E no, non c’è da parte di Le Parisien la preoccupazione per un’eventuale stanchezza del ventenne. Più che altro, il giornale transalpino racconta gli ultimi mesi di Mbappè, in cui l’attaccante del Paris Saint-Germain è cambiato. E non necessariamente in meglio. C’erano stati già dei campanelli d’allarme, ma la la partita con la Turchia lo ha confermato. Ben 22 palloni persi. “Forse la peggiore delle sue 32 presenze in nazionale, ha fatto solo azioni personali e niente di collettivo. E anche le azioni che ha iniziato bene le ha sbagliate per egoismo o per mancanza di lucidità”. Descrizioni molto diverse rispetto a quelle che si facevano delle sue prestazioni ai mondiali.

UMILTÁ – Ecco, i mondiali. Vincere la coppa ha cambiato qualcosa in Mbappè? In Francia pensano di sì. “Ora soffre una reazione post-Mondiale. In stagione ha mostrato una rabbia mai vista, che gli è costata dei cartellini rossi”. E ancora “sorride molto di meno di prima”, ma anche “ha perso la Scarpa d’Oro contro Messi e non gli è andata giù, non è abituato ad arrivare secondo”. Figurarsi poi a rimanere in panchina, considerando che Deschamps potrebbe dargli un turno di riposo dopo la prestazione opaca contro la Turchia. Un qualcosa che Mbappè potrebbe non prendere bene… “Qualcuno ci vede una mancanza di umiltà. Un pensiero che a volte viene anche ai suoi compagni di nazionale…”. Da eroe a primadonna, dunque, il passo è breve?

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