Forestieri è nei guai: mandato d’arresto per minacce e razzismo

Forestieri è nei guai: mandato d’arresto per minacce e razzismo

In Italia non ha lasciato il segno, in Inghilterra ci sta provando… problemi fuori dal campo permettendo! L’ex attaccante del Genoa ha una bella gatta da pelare, in un momento in cui l’emergenza razzismo sta accedendo il calcio europeo…

di Redazione Il Posticipo

Strepitoso nella primavera, deludente con la prima squadra: la carriera di Fernando Forestieri al Genoa 2006-07 finì prima di iniziare. L’attaccante italo-argentino classe ’90 però non mollò e ci riprovò altrove: Siena, Vicenza, Udinese, Empoli e Bari prima di volare in Inghilterra dal 2012. Il crack (mancato?) del calcio mondiale però non è riuscito a sbucare in Premier: da quando è sbarcato Oltremanica ha giocato solo in Championship. Prima col Watford, oggi invece difende i colori dello Sheffield Wednesday (quest’anno 3 gol in 12 presenze). Insomma, è dura la salita. Se poi ci si mettono pure problemi i extra-calcistici…

UDIENZA – Secondo quanto riportato dalla BBC, Forestieri si sarebbe messo in guai seri: l’attaccante italo-argentino sarebbe dovuto comparire di fronte alla Corte di Mansfield per rispondere a un’accusa di comportamenti minacciosi e molesti con l’aggravante razziale. Il giocatore però non ha risposto all’appello ed è stato emesso un mandato d’arresto senza cauzione nei suoi confronti. Il misfatto di cui è accusato sarebbe avvenuto al termine di una partita che lo Sheffield Wednesday ha giocato contro il Mansfield Town il 24 luglio scorso.

MOMENTACCIO – Il caso Forestieri fa rumore in un momento critico per il calcio europeo per quanto riguarda l’emergenza razzismo: Oltremanica sono freschi gli episodi di razzismo che hanno visto come vittime Raheem Sterling, insultato da alcuni tifosi del Chelsea durante la sfida col City, e Pierre-Emerick Aubameyang, che ha raccolto una buccia di banana lanciata contro di lui da un tifoso del Tottenham nell’ultimo derby di Londra. La speranza però è che i primi a non incoraggiare atteggiamenti razzisti siano prima di tutto… i calciatori!

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