Fletcher rivela: “Ecco perché Ferguson non si fidava di far giocare Pogba e lui se ne è andato”

Fletcher rivela: “Ecco perché Ferguson non si fidava di far giocare Pogba e lui se ne è andato”

Il centrocampista dello Stoke spiega perché Sir Alex non vedeva di buon occhio il francese e perché non gli ha mai affidato le chiavi del centrocampo dello United, spingendolo a lasciare Manchester.

di Redazione Il Posticipo

Anche i grandi possono commettere errori. Compreso Sir Alex Ferguson? Non è detto. Anche il calcio, come tutte le materie, si presta ad analisi e tesi. Ed è noto che il tecnico scozzese non “vedesse” Pogba centrale di centrocampo. Come riporta il Mirror, Fletcher conferma questa tesi. Il centrocampista rivela che l’allora tecnico dello United non aveva piena fiducia nel ragazzo francese. Una situazione che ha spinto il Campione del Mondo a lasciare l’Old Trafford.

INDISCIPLINATO – Pogba, per i canoni di Ferguson, era tatticamente indisciplinato. Troppo portato alla fase offensiva e non in grado di garantire copertura. Almeno secondo la testimonianza dell’attuale centrocampista dello Stoke. “Mi sono allenato diverso tempo con lui nelle giovanili dello United e a volte eccedeva nelle giocate. Non puoi farlo da centrocampista centrale. Credevamo che fosse un campione ma non ancora abbastanza disciplinato per il salto il prima squadra. In quelle riserve c’erano molti giocatori di talento ma lui era il migliore”.

TREQUARTI – Troppi preziosismi dunque con il rischio di perdere palloni sanguinosi. Ferguson non va per il sottile e lo ritiene non all’altezza di occupare un posto da titolare a centrocampo. Il ragionamento del tecnico scozzese parte da un presupposto di autorevolezza. Pogba si piaceva troppo ed era poco efficace per giostrare nella metà campo difensiva. Una tesi sostenuta anche da Fletcher. “Penso ancora che Pogba sia più adatto come centrocampista offensivo, mi piace vederlo nella trequarti a inventare calcio. L’ho rivisto nello United e ha confermato che, giocando in un fazzoletto di campo, rischia di perdere le distanze e andare alla deriva. Mi piacerebbe vederlo con un po’ più di libertà di esprimersi”. E forse la pensava così il francese, che quando Sir Alex lo tiene in panchina nonostante un’emergenza a centrocampo, preferendo schierare persino un terzino come Rafael piuttosto che dargli fiducia, decide di lasciare Manchester. E solo la storia del calcio stabilirà, ovviamente a posteriori, chi avrà avuto ragione dei due.

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