Serve la miglior Fiorentina per fermare la Juventus

Serve la miglior Fiorentina per fermare la Juventus

Di Antonio Di Gennaro. Firenze si prepara alla sfida dell’anno, ma la Juventus è in forte ascesa, anche fisica. Servirà la migliore Fiorentina, quella capace di fermare Inter e Milan.

di Antonio Di Gennaro

Fiorentina-Juventus è una partita speciale, soprattutto per i viola, che l’affrontano alla stregua di un derby. La squadra di Pioli non attraversa un momento facile. Ha perso continuità di rendimento ed equilibrio e si è allontanata dalla zona Europa. La Fiorentina è una squadra assolutamente atipica: vince fuori casa, poi riesce nell’impresa di farsi sconfiggere 1-4 dal Verona. Nelle sfide con le grandi squadre, però, è sempre stata in partita. È già successo con il Milan e l’Inter e potrebbe ripetersi con i bianconeri. I calciatori stanno caricando un ambiente piuttosto depresso, dopo la scollatura fra tifo e società, consumatasi al termine del mercato e mai totalmente rinsaldatosi. In questo senso la sfida con la Juventus è l’ideale per ricompattare un’ambiente per una sfida che vale una stagione. Peccato, per lo spettacolo, che la Fiesole, dopo aver abbandonato la Curva in occasione della sfida con l’Hellas, rinunci alla scenografia che da sempre è il “sale” di questa partita.

La Juventus arriva alla sfida del Franchi senza Matuidi, ma con un impianto collaudato. Khedira sta bene, Marchisio idem. Tecnicamente, il centrocampo è più che sufficiente per reggere il confronto con la viola. Anzi, è la Fiorentina a rendere diverse spanne alla Juventus sul piano della qualità. I bianconeri, fra l’altro, stanno ritrovando smalto e brillantezza. Allegri, come sempre, ha sfruttato la sosta invernale per un richiamo di preparazione. Studiato scientificamente anche in funzione del calendario. La Juventus ha sacrificato la brillantezza contro Chievo e Genoa, consapevole che anche giocare al 60-70% sarebbe bastato. Un rischio calcolato che ha pagato in termini di punti e condizione fisica. Adesso la Juventus ha ripreso a correre e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il tecnico, come consuetudine, ha impostato il percorso atletico per raggiungere il top della condizione a marzo-aprile quando sarà necessario spingere al massimo sull’acceleratore per andare infondo a tutte le competizioni. In questa ottica il recupero di Higuain a pieno regime è fondamentale. L’argentino sta benissimo dopo un periodo di appannamento in cui è rimasto fuori senza sollevare, giustamente, polemiche. La grandezza della Juventus è anche quella di gestire il parco giocatori con una politica condivisa e accettata da tutti. Il centravanti argentino adesso è tornato ai suoi livelli e può essere determinante negli scontri diretti in campionato e in Champions. In Viola, troverà un suo connazionale: Simeone. Il ragazzo sta lavorando bene e sta crescendo. Si è immerso con la giusta mentalità nel campionato italiano e resta un giovane di grande prospettiva. Può e deve migliorare in zoan gol e tatticamente, ma il tempo gioca con lui.

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