Europa League, in finale…c’è mezza Italia

Europa League, in finale…c’è mezza Italia

Roma, Napoli, Inter, Milan, Sassuolo, Fiorentina e persino Genoa e Catania possono festeggiare…una finale di Europa League. Merito degli ex della Serie A di Marsiglia e Atletico Madrid.

di Redazione Il Posticipo
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Roma, ma non solo. Napoli, Inter, Milan e persino Genoa e Catania possono festeggiare…una finale di Europa League. Strano, dato che parliamo di una competizione che una volta era terreno di conquista delle squadre italiane, ma di cui i nostri club ormai non vedono ormai l’atto finale dal lontano 1999. Quell’anno in finale c’era il Parma, che sconfisse per 3-0…proprio il Marsiglia. Non un bel biglietto da visita per la squadra più tricolore della Ligue 1, che se la vedrà con un altro habituè del nostro campionato, il Cholo Simeone, che con il suo Atletico può vincere un’altra Coppa UEFA. E considerando che nei Colchoneros ci sono anche Torres, Vrsaljko e Savic possono sentirsi un po’ orgogliose anche Sassuolo e Fiorentina.

MARSIGLIA ITALIANO – Insomma, una gran bella rappresentativa…italiana a Lione, per giocarsi una coppa ormai tabù per le nostre squadre. E se il Marsiglia può festeggiare, è grazie ad uno “scarto” del nostro campionato. Quel Rolando che, prima con il Napoli e poi con l’Inter, ha cercato di convincere del suo valore una Serie A, che però non si è fatta affascinare. E ringrazia Rudi Garcia, che centra la prima finale continentale della sua carriera proprio grazie a una zampata del capoverdiano, su un calcio d’angolo concesso erroneamente e per cui a Salisburgo si discuterà molto a lungo. Il tecnico, due anni e mezzo alla guida della Roma, dimostra così la sua capacità di rigenerare squadre in crisi. Subentrato a Passi nell’ottobre 2016, ha portato l’OM al quinto posto nella scorsa stagione e ora si giocherà l’Europa League, ma anche l’accesso in Champions nelle ultime tre partite di campionato.

…MA ANCHE L’ATLETICO – Assieme a lui, tra i vicoli del porto, festeggeranno anche Lucas Ocampos, una stagione in prestito in Italia divisa tra Genoa (bene) e Milan (non troppo), prima di tornare al club che lo ha prelevato dal Monaco e gli ha affidato il compito di dare fantasia e sostanza al suo attacco. In difesa ci pensa un’altra vecchia conoscenza del nostro campionato, quel Rami che in una stagione e mezzo non aveva fatto poi male in rossonero, ma che il Milan ha deciso di lasciare andare per 3,5 milioni versati dal Siviglia. Nello scorso agosto il francese è tornato in Ligue 1 e ora si gode la gioia di una finale quasi casalinga. Dall’altra parte forse ci sarà Savic, difensore montenegrino ceduto dalla Fiorentina per 10 milioni di euro più Mario Suarez, difficile rivedere Vrsaljko dopo il patatrac in semifinale, mentre potrebbe esserci spazio per Torres. El Niño lascerà l’Atletico a fine stagione e vorrebbe chiudere con un trofeo, anche se non da protagonista. E il Milan, a cui ha dato davvero poco, tiferà certamente anche un po’ per lui.

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