Figli delle banlieue: la Francia di Deschamps, dalle periferie al centro del mondo del calcio

Figli delle banlieue: la Francia di Deschamps, dalle periferie al centro del mondo del calcio

Quella di Deschamps è una Francia che viene da lontano. In tutti i sensi. E se quella che ha vinto il Mondiale nel 1998 era la nazionale del multiculturalismo, questa è quella della seconda generazione. Di quelli che arrivano dalle periferie.

di Redazione Il Posticipo

FIGLI DELLE BANLIEUE

 

(Photo by Kevin C. Cox/Getty Images)
(Photo by Kevin C. Cox/Getty Images)

Quella di Deschamps è una Francia che viene da lontano. In tutti i sensi. Una generazione che è la figlia di coloro che nel 1998 hanno regalato ai tifosi transalpini quella che finora è l’unica gioia mondiale dei Galletti. E di conseguenza, se quella era la nazionale del multiculturalismo, questa è quella della seconda generazione. Quella che, in buona parte, arriva dalle banlieue, dalle periferie. Il sogno di integrazione nato da quella vittoria si è realizzato fino ad un certo punto e ora gli agglomerati periferici sono pieni di ragazzi, figli di immigrati, che come uno dei pochi sfoghi disponibili hanno il calcio. Per fortuna di Deschamps, verrebbe da dire dai nomi… Storie diverse, raccontate dal New York Times, che possono riportare la Francia sul tetto del mondo.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy