Follia Ferreyra: l’argentino era da rosso, proprio come Hazard

Follia Ferreyra: l’argentino era da rosso, proprio come Hazard

Il giocatore dello Shakhtar spintona in malo modo un raccattapalle, che si fa male cadendo. Viene ammonito, ma andava espulso come accaduto al belga nel 2013.

di Francesco Cavallini

Ok la tensione, comprensibile quando ci si ritrova sotto di un gol e con un uomo in meno. E vanno bene anche le scuse a fine partita per mezzo di Alisson, perchè la foga agonistica fa compiere gesti di cui successivamente ci si pente. Ma la spinta di Facundo Ferreyra, attaccante dello Shakhtar Donetsk, al raccattapalle dell’Olimpico è un episodio di cui un palcoscenico come la Champions League poteva fare tranquillamente a meno. Le immagini della macchinetta del medico che arriva a soccorrere il ragazzo hanno fatto il giro del mondo e l’argentino non ci ha fatto una gran bella figura. Ma, paradossalmente, è anche stato fortunato.

Ferreyra andava espulso

L’arbitro, lo spagnolo Alberto Undiano, lo ha infatti punito solo con un cartellino giallo, nonostante il suo gesto abbia rischiato di causare una mega-rissa, con tanto di intervento addirittura da parte di Alisson, che parte da una sessantina di metri di distanza per andare a dirne quattro all’argentino. Probabile che il fischietto abbia compreso il momento di frustrazione del giocatore dello Shakhtar e che non se la sia sentita di tirare fuori il secondo rosso diretto nel giro di un minuto. Ma a norma di regolamento, Ferreyra andava allontanato dal campo e gli ucraini avrebbero dovuto giocare gli ultimi dieci minuti di partita più il recupero in nove uomini. E c’è un precedente che lo dimostra.

C’è il precedente di Hazard…

Bisogna tornare al gennaio 2013, alla semifinale di ritorno di League Cup tra il Chelsea di Rafa Benitez e lo Swansea di Michael Laudrup, che poi vincerà la competizione. I Blues devono rimontare lo 0-2 casalingo subito dai gallesi, ma la partita si trascina stancamente verso un pareggio, quando accade l’imponderabile. Il minuto è il numero 80, lo stesso dell’attimo di follia di Ferreyra. Il protagonista però, l’argentino ci perdonerà, fa parte del gotha del calcio mondiale e per questo l’episodio fa molto più notizia. Eden Hazard si lancia su un pallone per battere velocemente un corner, trova di mezzo un raccattapalle e lo spinge a terra. E non solo. Quando il ragazzo termina sulla palla, il belga gli molla anche un calcetto (impossibile capire se al cuoio o al raccattapalle).

…ma ogni atto di violenza porta al rosso diretto

Come nel caso dell’Olimpico, si crea un parapiglia e alla fine l’arbitro mostra a Hazard il rosso. Come da regolamento, perchè un atto di violenza da parte di un calciatore durante il match, chiunque lo riceva, va sempre sanzionato con l’espulsione diretta. Persino una rissa tra compagni di squadra o un atto di autodifesa possono portare a una doccia anticipata. Lo sa bene Esteban Alvarado, portiere dell’AZ Alkmaar, espulso per aver picchiato un tifoso che stava a sua volta cercando di picchiarlo. Ma, paradossalmente, anche Claudio Ranieri, espulso per aver messo una mano in testa al quarto uomo mentre protestava per un fallo non concesso. Per Ferreyra dunque una bella botta di fortuna, nonostante il giallo non gli permetterà (causa diffida) di giocare la prossima partita continentale dello Shakhtar. Il minimo che poteva capitargli, visto il bruttissimo gesto.

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