Fernandinho rifiuta la nazionale per via degli insulti subiti al mondiale

Fernandinho rifiuta la nazionale per via degli insulti subiti al mondiale

Il centrocampista brasiliano del Manchester City rifiuta la chiamata del C.T. della nazionale Tite per via degli insulti razzisti subiti dai propri tifosi dopo l’autogol al mondiale.

di Redazione Il Posticipo

Una chiamata in nazionale è uno dei massimi onori che un giocatore possa ricevere. Rappresentare su un campo da calcio la propria nazione è estremamente gratificante per un professionista e sebbene sia una grossa responsabilità, la pressione che la chiamata può mettere viene spesso ricambiata con buone prestazioni. Ed è capitato che diversi giocatori di calcio cominciassero a rifiutarsi di tornare a vestire la maglia della propria nazionale. È successo recentemente a Özil e, a quanto riporta il Sun, anche a Fernandinho. Il brasiliano ha infatti declinato la convocazione di mister Tite per via di alcuni insulti razzisti ricevuti da parte di alcuni tifosi brasiliani in seguito allo sfortunato autogol che ha contribuito all’uscita dei verdeoro dal mondiale di Russia.

GLI INSULTI – Il centrocampista del Manchester City, dopo l’accidentale rete segnata ad Alisson contro il Belgio è stato sommerso di insulti da parte dei propri tifosi. L’insulto di stampo razzista “Scimmia”, è stato uno di questi. Non solo, anche sua moglie è stata bombardata di messaggi sui social nei quali si leggeva che Fernandinho “ha rovinato tutto”. Prendersela con un giocatore dopo un autogol in una partita normale ci può anche stare, imprecando sugli spalti o davanti alla televisione. Ma qui, come purtroppo spesso accade, si è passato davvero il segno.

LE CONSEGUENZE – A stabilire il punto di non ritorno è stato lo stesso centrocampista del City che, di concerto con la propria famiglia, ha deciso che non avrebbe mai più vestito la maglia della nazionale. È un peccato che il resto dei tifosi brasiliani disposti a sostenerlo, a prescindere dall’autogol, non potranno beneficiare delle prestazioni di uno dei migliori centrocampisti del paese. Il C.T. della nazionale ha parlato chiaramente a Sport Tv: “Il primo giocatore che avrei voluto chiamare dopo il mondiale è Fernandinho. Il primo in assoluto. È un giocatore straordinario che gioca tantissimo ma la crudeltà nei confronti della sua famiglia gli ha fatto giurare che non sarebbe tornato in nazionale. Gli ho parlato personalmente perché la squadra brasiliana è davvero fiera di un giocatore con tale dignità e professionalità ma non sono così stupido da convocare un giocatore infelice. Spero ci ripensi ma lo sostengo”.

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