Felipe Melo, il Brasile prima di tutto: saluto militare a Bolsonaro e attacco agli argentini, “si dovrebbero vergognare”

Felipe Melo, il Brasile prima di tutto: saluto militare a Bolsonaro e attacco agli argentini, “si dovrebbero vergognare”

La rivalità tra le due nazioni più importanti del Sudamerica non finisce mai e quale occasione migliore del caos Libertadores per aizzare un po’ di polemica con i…nemici carissimi? L’ex centrocampista di Fiorentina, Juventus e Inter non si fa certo pregare…

di Redazione Il Posticipo

La rivincita del cattivo. Felipe Melo porta a casa il titolo brasiliano con il Palmeiras di Felipe Scolari e può finalmente festeggiare. Per lui è il secondo Brasileirão, dopo quello conquistato da giovanissimo con la maglia del Cruzeiro. E va detto che fuori dall’Italia, l’ex Fiorentina, Juventus e Inter sa benissimo come si vince, dopo la tripletta nella SuperLig turca con il Galatasaray. E nella grande festa organizzata dal club degli “italiani”, c’era anche un ospite d’eccezione: il neo-presidente Bolsonaro, che ha sollevato il trofeo e ha anche ricevuto gli…onori militari da parte di Felipe Melo, suo ardente sostenitore sin dall’inizio della campagna elettorale, che fa assieme al presidente il gesto della mitraglia.

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LIBERTADORES – Il Brasile…prima di tutto, dunque, volendo citare lo slogan di Bolsonaro. Il che, parlando sempre di Felipe Melo, significa anche…insultare l’Argentina. Del resto, la rivalità tra le due nazioni più importanti del Sudamerica non finisce mai e quale occasione migliore del caos Libertadores per aizzare un po’ di polemica con i…nemici carissimi? Come riporta Olè, in un programma TV brasiliano, il centrocampista non ha usato mezzi termini per parlare della situazione che si è venuta a creare attorno al Superclasico. “Questa finale è una cosa ridicola, una vera vergogna”. Forse Felipe Melo parla così anche perchè il suo Palmeiras è stato eliminato proprio dal Boca? Chissà.

CONTRO L’ARGENTINA – Ma l’occasione è troppo ghiotta per non sfruttarla. “Si parla tanto della situazione in Brasile, ma credo che gli argentini dovrebbero guardarsi un po’ di più allo specchio e vedere tutta la vergogna che stanno causando al calcio”. Con chi ce l’ha Felipe Melo? Con le due squadre? Con i tifosi? Con…tutta l’Argentina? Complicato a dirsi, ma di certo le azioni del brasiliano dall’altra parte del confine non saranno aumentate dopo queste dichiarazioni. E forse è una fortuna che il trentacinquenne non indossi più la maglia della nazionale dall’ormai lontano 2010 (non prima di aver litigato con Messi, come testimonia una gigantografia che Felipe Melo ha appesa dentro casa). Altrimenti, dopo questo caso diplomatico, la mitraglia…poteva diventare necessaria.

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