Egitto e Salah, polemiche e un addio fra politica e pubblicità?

Egitto e Salah, polemiche e un addio fra politica e pubblicità?

La Federazione smentisce, ma si rincorrono le voci di un possibile addio alla nazionale dell’attaccante del Liverpool. Del resto, fra politica e pubblicità, i rapporti tra il calciatore e le alte sfere del calcio egiziano non sono ottimi.

di Redazione Il Posticipo

Clamoroso Salah. Il calciatore egiziano sarebbe stanco della situazione che si è creata nel ritiro dell’Egitto e medita di lasciare la nazionale dopo il mondiale. E non è una decisione dettata dalla delusione sportiva, quanto dalle problematiche venutesi a creare dopo alcune polemiche interne che, secondo diversi siti internazionali tra cui Mundo Deportivo, starebbero minando la serenità del calciatore del Liverpool. Le notizie rimbalzano da Spagna e Inghilterra. La ricostruzione della vicenda parte da un…banchetto.

CECENIA – Tutto nasce da un invito istituzionale. Il leader della Cecenia Kedyov ha organizzato una serata con la nazionale egiziana per consegnare a Salah un riconoscimento. Una scelta fortemente identitaria per l’ex ribelle russo: la Cecenia è una regione a maggioranza musulmana ed è stata devastata dalla guerra intestina fra separatisti e forze russe. Salah, però, pur accettando l’invito non avrebbe gradito la situazione: si sarebbe sentito strumentalizzato e di conseguenza, non avrebbe più intenzione di indossare la maglia della nazionale. La Federazione però ha smentito le voci tramite una nota: “Siamo stati sempre informati sulle decisioni prese da Salah. Passiamo tutta la giornata insieme, e non abbiamo mai discusso ne avuto segnali di questo tipo dal giocatore e dallo staff della squadra. Non sappiamo nulla di vicende legate alla politica. Per adesso siamo al Mondiale e dobbiamo rimanere concentrati su questa competizione”.

SCINTILLA – Le voci però continuano a rincorrersi: sembra che la causa scatenante del problema sia stata proprio la politica. Salah vuole tenersi lontano dalle beghe, specialmente dopo quanto accaduto qualche mese, fa quando ci fu già un piccolo screzio con la Federazione. Questa volta, i motivi erano pubblicitari. L’aereo che trasportava l’Egitto ha utilizzato l’immagine di Salah sulla fusoliera. Un gesto poco gradito dal calciatore che non aveva dato l’ok per un semplice motivo: l’aereo era decorato di viola, colore aziendale della compagnia di telecomunicazione statale, quindi concorrente della Vodafone, di cui il calciatore egiziano è l’immagine nel paese. Fra politica e pubblicità insomma, ci sono beghe sufficienti per chiudere anzitempo l’avventura con la nazionale e dedicarsi solo al Liverpool?

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