Eder, l’eroe di Parigi è già a Mosca ma non andrà al Mondiale

Eder, l’eroe di Parigi è già a Mosca ma non andrà al Mondiale

Tra i ventitré portoghesi che andranno in Russia, mancherà Eder. L’eroe di Parigi, colui che ha regalato ai lusitani il primo (e unico) titolo europeo della loro storia.

di Redazione Il Posticipo

Squadra che vince, si cambia. O almeno, si rivoluziona. Questo sembra l’adagio adottato dal CT portoghese Fernando Santos, che nelle sue convocazioni per il mondiale ha escluso buona parte della rosa capace di laurearsi campione d’Europa due anni fa in Francia. E se Coentrao ha…avvisato prima e Andrè Gomes paga lo scotto di due stagioni molto complicate al Barcellona, c’è un’assenza che fa ancora più rumore, perchè figlia di un’evidente scelta tecnica. Tra i ventitré portoghesi che andranno in Russia, mancherà Eder. Proprio lui, l’eroe di Parigi, colui che con uno splendido rasoterra da fuori area ha regalato ai lusitani il primo (e unico) titolo europeo della loro storia.

DESTINO – Riconoscenza, questa sconosciuta. Vero, Eder è stato un eroe un po’ per caso, dato che fino alla rete che gli ha regalato la gloria eterna non è che avesse fatto sfaceli, nè con la maglia delle Nazionale nè con i club. Anzi, due anni fa arrivava da una stagione così e così, passata per metà allo Swansea a giocare poco e segnare anche meno, salvo poi ritrovarsi in Ligue 1 con la maglia del Lille e guadagnarsi la convocazione. Un segno del destino, lo stesso che al minuto 109 di una finale poco spettacolare lo ha messo al centro della storia del calcio, premiando lui e il Portogallo. Ma dai riflettori al semi-anonimato calcistico la strada è stata davvero breve.

GIÁ IN RUSSIA – E dire che il portoghese, in teoria, non avrebbe neanche dovuto fare le valigie, dato che al momento la sua residenza è…proprio a Mosca. Chissà, forse il trasferimento al Lokomotiv della scorsa estate (prestito con diritto di riscatto) doveva servire ad acclimatarsi alle zone dove si giocherà il mondiale. Ma con il freddo della Russia si è congelata anche la media gol di Eder, che ha segnato solo quattro reti e che spesso è subentrato solo a partita in corso. Abbastanza per convincere Fernando Santos che lì davanti si può anche fare a meno di lui, visto che Ronaldo è una garanzia e che Andrè Silva, almeno con la maglia del Portogallo, convince. Resta quindi la tristezza di vedere l’eroe dell’Europeo non riuscire neanche a entrare nella lista mondiale. In due anni, il mondo si può capovolgere. Del resto, la palla e rotonda e gira per tutti.

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