Douglas…Costa, ma vale uno Scudetto

Douglas…Costa, ma vale uno Scudetto

Una prestazione maiuscola di Douglas Costa regala i tre punti alla Juventus, che fa uno scatto forse decisivo verso il settimo Scudetto consecutivo.

di Redazione Il Posticipo

Diciannove partite consecutive senza perdere, diciassette vittorie e due pareggi. Cinquantatré punti su cinquantasette disponibili. Un ruolino di marcia, quello della Juventus dalla Sampdoria alla Sampdoria, che fa paura, ma che ancora non basta per poter dire che i bianconeri hanno in tasca lo Scudetto. Il Napoli frena ma non si arrende, c’è uno scontro diretto (anche se nella cornice casalinga dello Stadium) ancora da giocare e tutto è ancora in forse. Ma se lo è un po’ meno, Allegri lo deve a Douglas Costa. Il brasiliano, arrivato dal Bayern Monaco e per il cui riscatto serviranno 40 milioni, vale un campionato.

MESI DI AMBIENTAMENTO – Aveva iniziato in sordina, facendo anche storcere un po’ il naso. Del resto la spesa prevista per trattenerlo a Torino non era assolutamente indifferente e all’inizio del campionato non aveva dato quella marcia in più che si pensava potesse regalare alla Juventus. Al contrario di quanto fatto al Bayern Monaco, dove aveva avuto un impatto immediato devastante, per poi perdersi con il passare dei mesi, il brasiliano a Vinovo ha fatto…il diesel. Un periodo di apprendistato, per acclimatarsi al campionato italiano, poi piano piano la sicurezza è aumentata e nella partita contro la Sampdoria si è visto il Douglas Costa che aveva affascinato tutti ai tempi dello Shakhtar.

IL NUMERO 11 ACCENDE LA LUCE – Anche se, a dirla tutta, il match il numero 11 lo inizia dalla panchina, perchè Allegri lo tiene in panchina per utilizzarlo come cambio in grado di fare la differenza. Il che, puntualmente, accade, anche se forse non era proprio previsto che il brasiliano sarebbe entrato per Pjanic un po’ acciaccato. Però, come spesso accade, il tecnico toscano tira fuori il coniglio dal cilindro. Primo pallone toccato da Douglas Costa, gol della Juventus, che fino a quel momento era più simile a quella precedente a Madrid piuttosto che a quella del Bernabeu. Poi l’ex Bayern ha acceso la luce e alla fine si parla di tre assist (per Mandzukic, Howedes e Khedira) e anche qualche tentativo di segnare.

COSTA…MA LI VALE TUTTI – La sua presenza non è bastata per la Champions League, ma l’impatto di Douglas Costa sul campionato è stato, seppur a effetto ritardato, esattamente quello che ci si aspettava da lui. Tanta classe, giocate importanti, ma anche sacrificio e spirito di squadra, il punto che forse più preoccupava i tifosi juventini, che preferiscono sempre calciatori concreti a funamboli fini a se stessi. Il brasiliano ha dimostrato di poter fare la differenza in Serie A e di certo la Juventus verserà molto volentieri nelle casse del Bayern i quaranta milioni del suo riscatto. Costa, sì. Ma può essere valso il settimo scudetto. Una spesa decisamente redditizia.

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