Dopo il fuoco, niente più “Fire”: il Leicester City toglierà la musica celebrativa per i gol

Dopo il fuoco, niente più “Fire”: il Leicester City toglierà la musica celebrativa per i gol

Il Leicester City non farà riprodurre il brano Fire dei Kasabian, generalmente usato per celebrare i gol, in quanto potrebbe richiamare il triste ricordo dell’incidente che è costato la vita al presidente Srivaddhanaprabha.

di Redazione Il Posticipo

La stagione del Leicester City non prometteva niente di particolarmente buono né qualcosa di terribilmente catastrofico, parlando di classifica, fino a qualche settimana fa. Poi qualcosa di terribile è successo e il mondo sembrava essersi fermato e stretto in un abbraccio attorno alla famiglia del povero presidente Vichai Srivaddhanaprabha e a tutte le Foxes. Sia Claude Puel che tutti i giocatori che sono riusciti a rilasciare delle dichiarazioni hanno lasciato intendere che d’ora in poi però le cose cambieranno perché ogni partita e ogni azione sarà finalizzata a onorare la memoria del defunto e amato presidente. Per fare ciò saranno necessari dei gol. Tanti. Ma è stato stabilito che la canzone celebrativa usata di solito non sarà più riprodotta per non richiamare brutti ricordi.

FUOCO – Stando a quanto riporta Mail Online la canzone ‘Fire’ dei Kasabian, che veniva utilizzata per festeggiare i gol fatti dalle Foxes al King Power Stadium, non sarà più riprodotta in quanto il ritornello ripete la frase “I’m on fire” traducibile con “sono infuocato” o “vado a fuoco” e ciò potrebbe sembrare abbastanza irrispettoso nei confronti dell’incidente visto che dopo l’impatto l’elicottero del patron è esploso in una palla di fuoco. Dopo uno shock, qualsiasi cosa, anche la più innocente che possa ricordare un dettaglio del trauma, diventa un autentico spauracchio. Quindi se ciò può bastare a dare maggiore serenità alla squadra, così sia. Non sarà una canzone in meno a ridurre l’entusiasmo del King Power Stadium perché ad alzare il volume ci penseranno i tifosi.

KING CLAUDIO – Fortuna, però, che Claudio Ranieri non allena più il Leicester. All’allenatore romano, il brano dei Kasabian in questione piaceva molto e pensava che fosse un ottimo brano per dare la carica alla squadra. Nel 2015 aveva detto alla squadra: “Credo di conoscere i tifosi del Leicester City molto bene. Sono tifosi appassionati e ho detto ai miei giocatori: ‘quando entrate in campo e sentite la traccia dei Kasabian, significa che i tifosi vogliono dei guerrieri’. Li volevo rendere dei guerrieri per i tifosi”. Ora si troverà qualche altro inno per le Foxes. Del resto i Kasabian sono grandissimi tifosi del club e di certo potranno fornire qualche altro brano. Come Underdog. Una canzone che, per la pazzesca storia del Leicester campione, è stata davvero profetica.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy