Donnarumma, una serataccia da…70 milioni?

Donnarumma, una serataccia da…70 milioni?

La serataccia di Gigio Donnarumma costa parecchio anche al Milan? Adesso è difficile, qualora dovesse lasciare la società rossonera, chiedere certe cifre…

di Redazione Il Posticipo

Donnarumma, che serataccia. Gigio, in lacrime, dopo il poker subito dal Milan, fa quasi tenerezza. Non a caso sono in tanti ad abbracciarlo e consolarlo. Comprensibile, per un bravo ragazzo poco più che maggiorenne. Donnarumma ha diciannove anni e, da quanto traspare, una forte sensibilità. Quanto basta per non sopportare la pressione emotiva degli errori?

INCERTO – Donnarumma gioca anche una buona partita sino a che quel pallone calciato da Douglas Costa non gli scivola dalle mani. Il campo è bagnato, meglio non fidarsi della presa. Un errore che capita, ma condiziona anche il resto del match. Da quel momento Donnarumma sembra vinto dalla paura di sbagliare. E i fantasmi si materializzano quando arriva un pallone non impossibile: quella è una parata che, in serenità, effettua 100 volte su 100. Gigio però non sembra tranquillo. E infatti l’effetto saponetta si ripete. Doppietta di Benatia. Milan tramortito. Gigio distrutto.

RESET- Al netto della reazione emotiva non è la prima volta che Donnarumma commette errori. Certo, la carta d’identità gioca dalla sua parte, ma è innegabile che abbia ancora un pizzico di difficoltà nell’assorbire l’errore. Donnarumma avrebbe dovuto resettare l’errore sul primo gol. Invece è andato in tilt emotivo. Capita a tutti di sbagliare. Per un portiere, però, è fondamentale restare lucido.

PRECEDENTI – Sia chiaro. Donnarumma è e resta uno dei profili più interessanti della sua generazione, ma evidentemente deve maturare nella gestione dell’emotività. La notte dell’Olimpico ha ricordato, per certi versi, la scorsa estate, quando Gigio, in pieno marasma per le vicende legate al rinnovo contrattuale, commette qualche ingenuità negli Europei Under-21.

MERCATO – Il calcio e soprattutto il mercato non fanno sconti. Una serata storta non condiziona certo l’idea generale, ma alla luce delle difficoltà riscontrate, è evidente che il Milan, allo status quo, non possa chiedere quei settanta milioni che vorrebbe incassare in caso di cessione del calciatore. Le azioni di Donnarumma sono in ribasso. Da Supegigio a Gigio il passo è stato breve.

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