Dodicesimo a chi? Quando il secondo portiere è valido quanto il primo

Dodicesimo a chi? Quando il secondo portiere è valido quanto il primo

Il ruolo del portiere è solitario, ammette un solo uomo in campo, anche se entrambi gli estremi difensori sono dei validi calciatori. Ultimamente è una vicenda che si vede spesso, anche nei migliori club d’Europa.

di Mattia Deidda

Dodicesimo a chi?

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Dodicesimi uomini della rosa, quasi mai presi in considerazione in campionato, solitamente utilizzati nelle coppe minori, per regalare lo o minuti di gioco nel caso servisse il loro apporto se il titolare si dovesse infortunare. Il ruolo del portiere è solitario, ammette un solo uomo in campo, anche se entrambi gli estremi difensori sono dei validi calciatori. Ultimamente, la regola che vede il secondo portiere meno valido del primo sta cadendo a pezzi. La Roma, ad esempio, due anni fa ha avuto Szczesny titolare ed Alisson in panchina. Nessuno, ancora, conosceva il valore del brasiliano, ma con il senno del poi è facile dire che entrambi sono portieri di un livello superiore, con il polacco pronto a difendere la porta della Juventus ed il brasiliano corteggiato dai più grandi club europei. La storia in casa giallorossa si ripete quest’anno. Questione di ore, e Skorupski potrebbe lasciare la Capitale per far spazio a Mirante. Senza entrare in un discorso di bravura, si parla di un portiere titolare in Serie A da dodici stagioni. Non proprio l’ultimo arrivato.

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