Dai Mars ai cappelli, passando per lo zodiaco: i divieti assurdi degli allenatori

Dai Mars ai cappelli, passando per lo zodiaco: i divieti assurdi degli allenatori

di Elisa Ferro Luzzi

I calciatori, è risaputo, come tutti gli sportivi devono attenersi a determinate regole se vogliono rendere al meglio nell’arco dei 90 minuti. E se vogliono andare d’amore e d’accordo con i propri allenatori. Nel corso degli anni abbiamo sentito spesso parlare dei divieti riguardanti la presenza delle mogli nei ritiri della Nazionale: solo Cesare Prandelli ha aperto al “sesso libero” quando era lui alla guida dell’Italia. Gli altri ct hanno tutti allontanato le Wags, colpevoli di distrarre troppo i mariti dall’imminente partita.

Divieti assurdi e impedimenti: dura la vita del calciatore

Ma quello che, nella storia, ha preoccupato di più alcuni tecnici non sono state mogli, fidanzate o amanti. Qui si parla di ben altro: singolari divieti sono stati imposti ai calciatori che sono rimasti più volte a bocca aperta. Così come i cronisti. Ecco i più strampalati: PAOLO DI CANIO Il più cattivo di tutti. Al suo Sunderland vietò praticamente ogni cosa: no all’uso quotidiano di maionese, ketchup, caffè e bevande gassate. E fin qui ci possiamo anche stare, visto che sono cose che tendenzialmente fanno male al fegato. Ma l’ex Lazio andò oltre: niente spazio per telefoni cellulari, chiacchiere di gossip e canzoni canticchiate. Chissà perché è durato solo cinque mesi. RAYMOND DOMENECH L’ex ct della Nazionale Francese era un gran fanatico dell’astrologia. E un gran detrattore di David Trezeguet. Motivo? L’attaccante della Juve era del segno dello Scorpione. E, secondo Domenec, uno Scorpione può avere un effetto molto negativo sulla squadra. Inoltre, la difesa non poteva schierare un giocatore del segno del Leone.

Domenec e Trezeguet
Domenech e Trezeguet
ALEX FERGUSON Sir Alex, storico allenatore del Manchester United, non poteva vedere le scarpe colorate. Nel febbraio del 2010 inviò una lettera ai giocatori delle giovanili con scritto a caratteri cubitali: “Basta scarpini colorati”. Almeno fino al passaggio in prima squadra. Neri, neri e ancora neri: così il tecnico voleva che fossero gli scarpini, in perfetto stile anteguerra.
Ferguson
Alex Ferguson
ARSENE WENGER Non appena mise piede all’Arsenal, Arsene Wenger vietò sigarette e birre prima delle partite. Più che comprensibile. Quello che sfuggì a tutti fu il divieto di mangiare i Mars. Le barrette di cioccolato e caramello, proprio quelle. Se l’Arsenal di Wenger avesse giocato nella stessa era del Napoli di Maradona (il cui sponsor era Mars), il tecnico avrebbe avuto un problema di troppo.
Wenger
Arsene Wenger
GIOVANNI TRAPATTONI Quando sedeva sulla panchina della nazionale irlandese, il Trap rivelò di aver vietato di mangiare i funghi il giorno prima delle partite tra lo stupore dei cronisti presenti. Allora indicò il suo stomaco, poi quello del capitano Robbie Keane e mimò dei dolori da digestione.
Trapattoni ct dell'Irlanda
Giovanni Trapattoni ct dell’Irlanda
FELIPE SCOLARI Durante i Mondiali del 2014, il ct brasilano ha concesso ai suoi giocatori di avere rapporti sessuali durante il torneo, anche se con moderazione. Scolari infatti ha vietato l’uso di posizioni acrobatiche durante il sesso, in modo da non causare infortuni. Come controllasse che il divieto venisse rispettato non è dato saperlo.
Scolari
Felipe Scolari
NEIL LENNON Quando arrivò sulla panchina del Bolton, immediatamente impedì a tutti i giocatori di indossare berretti di lana, Salvo poi presentarsi lui stesso con un bel cappellino di lana all’allenamento successivo.
Neil Lennon
Neil Lennon

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