Deschamps trattiene il sorriso da luglio, ma ora sfoggia…i denti nuovi: “L’ho fatto per la Francia!”

Deschamps trattiene il sorriso da luglio, ma ora sfoggia…i denti nuovi: “L’ho fatto per la Francia!”

L’allenatore della Francia campione del mondo trattiene il sorriso da luglio: per lui i festeggiamenti per il mondiale cominciano ora con i suoi denti nuovi di zecca. “L’ho fatto per la federazione”.

di Redazione Il Posticipo

Non deve essere per niente facile trattenere il sorriso per così tanto tempo, specie se in quasi sei mesi di cose belle ne sono successe molte. Certo, qualche smorfia, Didier Deschamps se l’è anche lasciata sfuggire di tanto in tanto ma mai lo si è visto sorridere o ridere di gusto. Il problema, secondo la stampa (non solo) francese erano i denti del ct transalpino, un po’ ingialliti e apparentemente cavi all’interno. Il dettaglio si è notato principalmente durante il mondiale, soprattutto durante la finale contro la Croazia nel momento in cui, durante un bel primo piano da parte della regia televisiva, il tecnico dei galletti, canta l’inno nazionale con foga sfoggiando dei denti particolarmente provati.

ADIRATO – A dare sollievo a tutto il vasto pubblico di dentisti appassionati di calcio (ironia della sorte, proprio ciò di cui sono composti i denti) ci pensa Football.fr che pubblicizza il nuovo look odontoiatrico del ct francese. Finalmente Deschamps potrà sfoggiare un bel sorriso quando le telecamere lo inquadreranno a fine partita, durante le interviste o nei soliti primi piani nei momenti di tensione a gara in corso. In una trasmissione su Radio Europe 1, però, un’ascoltatrice un po’ indiscreta gli ha chiesto cosa avesse fatto ai denti, in quanto è Deschamps si è fatto applicare delle protesi dentarie sulla gengiva superiore. Inizialmente il tecnico sembra infastidito, dicendo che si tratta di una questione personale e che non deve rispondere.

L’IMMAGINE DELLA FEDERAZIONE – Dopo, però, nonostante non sembri rilassarsi, dà al pubblico una spiegazione: “L’unica cosa che posso dire è che, ovviamente, essendo l’allenatore della squadra francese, c’è un lato rappresentativo che è molto importante perché riguarda l’immagine della federazione. Anche se sono un lavoratore ‘in disparte’ sono un dipendente della federazione e nel rispetto di ciò che il selezionatore rappresenta, non posso vestirmi come si vestono alcuni miei giocatori, con certi abiti, anche se a loro stanno benissimo… non posso farmi quei tagli di capelli un po’ esotici. Cerco di non creare chiacchiere”. E bravo Deschamps: con la scusa di essere l’immagine della federazione ha fatto anche qualcosa per se stesso. E, del resto, se lo è ampiamente meritato.

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