Derby e coreografia: leggende metropolitane, soffiate e botta e risposta

Derby e coreografia: leggende metropolitane, soffiate e botta e risposta

Arriva il derby di Roma e, come sempre, ci si attende lo spettacolo della coreografia. Tra leggende metropolitane, soffiate e botta e risposta, una delle parti più affascinanti della stracittadina della Capitale.

di Francesco Cavallini

Arriva il derby di Roma e, come sempre, ci si attende lo spettacolo della coreografia. Le due tifoserie ci hanno abituato negli anni a delle vere e proprie opere d’arte che hanno fatto il giro del mondo. Oppure a punzecchiate e sfottò che hanno fatto la storia della stracittadina. Questo derby non farà certo eccezione, anche se entrambe le sponde del Tevere sono state parecchio impegnate in settimana. Anzi, la parentesi continentale potrebbe aver lasciato il segno sui progetti dell’una e dell’altra tifoseria, costringendo a rapidi cambi in corsa prima dei cinque minuti in cui le due curve si fronteggeranno prima del fischio di Mazzoleni.

LEGGENDA METROPOLITANA – Non avremo mai la conferma che sia così, ma da un paio di giorni serpeggia infatti nella Capitale una strana leggenda metropolitana riguardo la coreografia laziale per questo derby. Si dice che, dopo la partita d’andata di Champions contro il Barcellona, i biancocelesti, certi del mancato passaggio del turno dei cugini, stessero preparando qualcosa a tema. Protagonisti dell’affresco sarebbero dovuti ovviamente essere De Rossi e Manolas, gli uomini che hanno affondato la Roma al Camp Nou. Che però sono anche i due che hanno concretizzato la leggendaria rimonta giallorossa, rovinando, pare, i piani alla curva Nord. Che ora invece rischia di vedersi ricordata la fresca debacle contro il Salisburgo.

SOFFIATE STORICHE – Le voci si rincorrono e non è un caso. La città non è piccola, ma la gente mormora comunque e spesso e volentieri i piani vengono rivelati alle persone sbagliate. Non si spiegherebbero altrimenti alcune soffiate rimaste storiche, che anticipavano temi delle coreografie e soprattutto gli striscioni. Indimenticabile, lato Roma, la pronta risposta a una domanda retorica dei cugini: dove eravate voi nel 1900? (anno di fondazione della Lazio). Immediata, pungente e profondamente romana la replica: co’ tu’ sorella. La classica “cantata” è però arma a doppio taglio, come dimostra una coreografia romanista che recita ve pagamo, nun scappate, con la Nord che risponde prontamente prima pagate i buffi (i debiti).

BOTTA E RISPOSTA – Ma la creatività, almeno fino a qualche anno fa, era addirittura ancora più immediata. Oggi entrano soltanto striscioni autorizzati, ma una volta le due tifoserie arrivavano allo stadio anche con…carta e penna. Striscioni vuoti e bombolette spray, per dare vita ai classici botta e risposta anche a partita in corso che hanno reso celebri le due curve. E così, quando la Sud dedica alla Roma una frase molto romantica, scatta lo sfottò in diretta. Roma, guarda in alto, solo il cielo è più grande di te. In un attimo la Nord sentenzia che è ovvio, essendo il cielo biancazzurro. E a quel punto la Sud chiede poco gentilmente ai cugini di…togliersi dalle scatole e di non coprire il sole, creando i presupposti per una bella giornata. Altri tempi, altri derby. Ma lo spettacolo anche stavolta non mancherà.

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