Depay e una gioventù pericolosa, vendendo marijuana per la strada: “Non ne sono orgoglioso, ma…”

Depay e una gioventù pericolosa, vendendo marijuana per la strada: “Non ne sono orgoglioso, ma…”

Memphis Depay non ha avuto quasi nulla di semplice nella sua vita. Suo padre lo ha abbandonato quando aveva solo quattro anni e da giovanissimo l’olandese ha rischiato di rimanere invischiato in ambienti non proprio limpidissimi. Lo racconta lui stesso presentando la sua autobiografia, “Cuore di un leone”

di Redazione Il Posticipo

La strada per il successo non è mai rettilinea. E ad alcuni calciatori capita anche che sia più accidentata del previsto. Del resto, Memphis Depay non ha avuto quasi nulla di semplice nella sua vita. Suo padre lo ha abbandonato quando aveva solo quattro anni (e alcuni tifosi qualche tempo gli hanno dedicato uno striscione poco simpatico al riguardo) e da giovanissimo l’olandese ha rischiato di rimanere invischiato in ambienti non proprio limpidissimi. Lo racconta lui stesso alla trasmissione Pauw, in cui presenta la sua autobiografia “Cuore di un leone”. Senza troppi giri di parole, l’attaccante spiega di come il confine tra la fama e il crimine sia stato sfiorato…

STRADA – Come per esempio quando per tirare su qualche soldo Depay vendeva marijuana per la strada. O peggio ancora, quando faceva nottata in feste in cui il consumo di droghe pesanti era la norma. “Giravo per strada di notte e facevo cose che un ragazzo di quell’età non dovrebbe mai fare. Per fortuna il mio talento mi ha sicuramente salvato, visto che sul campo ho sempre fatto quello che sapevo avrei potuto fare“. E perchè raccontarlo? “Non sono orgoglioso di tante cose che ho fatto in passato, ma è giusto che siano state scritte, perchè il libro deve parlare di me, senza censure, di qualsiasi cosa“.

CAPITO – Depay…ha deciso di parlare di sè perchè spesso e volentieri quello che dicono i giornalisti non gli è piaciuto… “Ho fatto questo libro perchè ho sempre sentito di non essere capito a fondo. Su di me sono state scritte tantissime cose che non sono vere e questo mi ha fatto arrabbiare. Anche perchè le persone sono prevenute, avendo letto cose non vere. E quindi mi guardano in un certo modo. Ma ora sono in grado di affrontare meglio questa situazione“. Come quella con suo padre. Dopo anni di silenzio, ora i due si parlano di nuovo. “Non è si è risolto tutto subito ma ogni tanto parliamo. E questo è sicuramente buono per tutti e due”.

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