Defoe, cavaliere dell’Impero in onore del piccolo Bradley

Defoe, cavaliere dell’Impero in onore del piccolo Bradley

Ogni anno Sua Maestà trasforma in cavaliere un gran numero di celebrità e stavolta è toccato anche a Jermain Defoe. E, come molte altre cose nella sua vita recente, l’onorificenza ha il viso innocente del piccolo Bradley Lowery.

di Redazione Il Posticipo

OBE, Order of the British Empire. Un’onorificenza che a noi dice poco, ma che nel Regno Unito conta moltissimo, quella che viene assegnata per meriti artistici, scientifici, sportivi o a chi si distingue nella creazione di organizzazioni di beneficienza. Ogni anno Sua Maestà trasforma in cavaliere un gran numero di celebrità e stavolta è toccato anche a Jermain Defoe. Meriti sportivi? Beh, con tutto l’affetto per l’attaccante del Bournemouth, difficile pensare che la sua carriera, per quanto buona, possa aver portato alla sua scelta. No. Come molte altre cose nella sua vita recente, l’onorificenza ha il viso innocente del piccolo Bradley Lowery.

AMICIZIA – La storia di amicizia tra il bomber, all’epoca al Sunderland, e lo sfortunato bambino affetto da neuroblastoma, morto a soli sei anni, ha fatto il giro del mondo. Quel rapporto iniziato quasi per caso, dopo una raccolta fondi per cercare di pagare le cure al piccolo Bradley, si è trasformato per il calciatore in un’esperienza capace di cambiargli la vita. E, nonostante la sofferenza per aver dovuto dire addio a chi la vita l’aveva appena cominciata ad assaporare, l’ex Tottenham ha trasformato il dolore in speranza. E la Jermain Defoe Foundation, l’organizzazione da lui fondata nel 2013, continua a lavorare per dare supporto a bambini malati o poveri nel Regno Unito e nei Caraibi, viste le sue origini dominicane.

MESSAGGIO – Un lavoro encomiabile, che è valso a Defoe l’inserimento nella lista delle onorificenze del 2018. Una bella soddisfazione, ma ovviamente accolta con una reazione tra l’orgoglio e la commozione per il ricordo dell’amico che non c’è più, come ricorda lo stesso attaccante sul suo profilo Twitter. “Ricevere un OBE mi rende orgoglioso come mai nella vita. È una benedizione per me ricevere questa onorificenza, ma non è per me e non riguarda me. Questo onore è per Bradley e per tutti quelli che lo hanno amato. Lo scambierei senza esitazione per averlo di nuovo nelle nostre vite. Non importano i gol o i premi, sono i ricordi quelli che ti restano nel cuore“. Un messaggio commovente, che una volta di più segnala quanto l’OBE sia più che meritato. In quanto a nobilità d’animo e cavalleria, Jermain Defoe non è secondo a nessuno.

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