Lazio, dietro il silenzio c’è…Jemerson?

Lazio, dietro il silenzio c’è…Jemerson?

La Lazio, nonostante il contratto di De Vrij con l’Inter sia stato depositato in Lega, non parla. Evidentemente, è impegnata su altri fronti. Torna prepotentemente di moda il nome del difensore del Monaco…

di Redazione Il Posticipo

Lo sfogo di De Vrij: la Lazio non gli parla più. Non ha più alcun contatto con la società. Del resto, cosa aspettarsi di diverso? La notizia che l’Inter ha depositato il contratto del difensore ha confermato quello che già si sapeva. E la dirigenza biancoceleste non può certo essere contenta di perdere un patrimonio tecnico a parametro zero. Fa parte del gioco delle parti: evidentemente ciò che si dovevano dire, se lo sono già detti.

MERCATO – Ma i tifosi biancocelesti possono stare comunque tranquilli. Il “mutismo” della Lazio non corrisponde affatto all’immobilismo sul mercato. Se De Vrij è stato lasciato andare, evidentemente la società non è cosi sprovveduta da restare senza un centrale difensivo all’altezza di una squadra che l’anno prossimo dovrà affrontare, con rinnovate ambizioni, tre impegni. Di cui uno auspicabilmente, sul palcoscenico dell’Europa che conta. Ecco perché torna di moda il nome di Jemerson.

JEMERSON – Classe 1992, il difensore brasiliano è un punto fermo della difesa del Monaco. La Lazio lo aveva già sondato qualche anno fa, ma ora potrebbe tornare prepotentemente sul centrale che gioca nel Principato. Il ragazzo ha caratteristiche molto simili a quelle di De Vrij. Senso della posizione, capacità di leadership, cattivo quando serve e abile nell’anticipo. Rispetto all’olandese è forse anche più veloce nel recupero. E ha le stesse abilità palla al piede, nella costruzione del gioco. E anche una certa confidenza con il gol.

MONACO – L’affare si può rendere concreto per una serie di ottime ragioni. In primis, il prezzo, che non dovrebbe essere esorbitante per un calciatore comunque di sicuro affidamento e ottima esperienza internazionale. La trattativa non supererebbe i quindici milioni di euro e, complici i gli ottimi rapporti fra le due società, cementate dagli affari Wallace e Keita, la Lazio ha la corsia preferenziale per chiudere e anticipare la concorrenza.

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