De Vrij, il futuro è altrove ma può attendere

De Vrij, il futuro è altrove ma può attendere

Il gol di chi meno te l’aspetti: la zampata di De Vrij in casa della Dinamo chiude il match e consegna partita e qualificazione ai biancocelesti.

di Redazione Il Posticipo

La rivincita della professionalità. Un gol che vale i quarti di finale di Europa League che da queste parti non si vedono molto spesso. La Lazio si arrampica alla “final eight” di EL con una zampata di chi meno te l’aspetti.

Il gol del “traditore”

Stephan De Vrij, contestato, fischiato, etichettato come traditore. Eppure l’olandese è sceso in campo e senza batter ciglio sfodera una prestazione da incorniciare. Comanda con autorità la difesa, gestisce con la consueta qualità il pallone e l’impostazione e, nel momento di possibile maggior sofferenza, chiude i conti con una “estirada” che regala il sogno europeo alla Lazio

De Vrij il futuro resta altrove, ma c’è rispetto

Una prova maiuscola, quella dell’olandese. Determinato, cattivo quando basta e quanto serve, Al netto delle scelte, De Vrij sta mostrando di onorare comunque la maglia che indossa e rispettare la società che gli paga lo stipendio. Sembra scontato ma non accade spesso. Anzi, c’è chi potrebbe accusare dolorini e mal di pancia pur di non mettere a repentaglio il possibile trasferimento. Inzaghi ha già vissuto nel passato una situazione simile, ma la sensazione è che non si ripeterà. De Vrij, sebbene abbia interpretato la Lazio come un trampolino di lancio piuttosto che come un punto d’arrivo, è e resta affezionato a una società che l’ha atteso, curato e valorizzato.

Il presente resta tutto da vivere

A maggior ragione, dicono i detrattori, avrebbe dovuto essere riconoscente. Beh, obiezione accolta, ma solo in parte. L’olandese è un calciatore, non un sostenitore della Lazio. Ed è importante che svolga il suo lavoro con professionalità. E, in effetti, nessuno può metterne in discussione impegno e dedizione alla causa. Il futuro è altrove ma il presente è tutto da vivere. E dopo una Coppa sollevata al cielo, c’è da rincorrere un doppio sogno. La Champions da conquistare attraverso il quarto posto o con la vittoria dell’Europa League.

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