Storie Mondiali – De Jong, Xabi Alonso, quel fallaccio…e una birra

Storie Mondiali – De Jong, Xabi Alonso, quel fallaccio…e una birra

Il centrocampista olandese rivive sulle pagine di FourFourTwo il momento più controverso della finale di Sudafrica 2010. E per farsi perdonare, propone all’avversario…una bevuta!

di Redazione Il Posticipo

Dovendo scegliere la cartolina della finale di Sudafrica 2010, vengono in mente due immagini. La prima è quella di Don Andres Iniesta che si toglie la maglia dopo aver segnato la rete che regala il Mondiale alla Spagna. La seconda? Beh, è un calcione in pieno petto. Quello ricevuto, chiaramente in maniera involontaria, da Xabi Alonso. Cortesia di Nigel de Jong, centrocampista poco avvezzo ai fronzoli che in Italia abbiamo conosciuto con la maglia del Milan. Un fallo che ha costretto Webb a tirare fuori uno dei quattordici cartellini gialli del match (ovviamente, record della competizione), due dei quali costarono il rosso a Heitinga. Ma forse è anche il maggior…momento di celebrità di De Jong. Che dopo otto anni, sulle pagine di FourFourTwo, ricorda quell’attimo.

INTERVENTO INVOLONTARIO – Fallaccio non voluto (in caso contrario, più che da rosso sarebbe stato…da galera) e bravo Webb a giudicarlo correttamente. “Volevo giocare il pallone, era il mio unico obiettivo. Non ho visto Alonso arrivare perchè era sul mio lato cieco. E in quel preciso istante non mi aspettavo un’espulsione, perchè credevo fosse ovvio che che si trattasse di uno sfortunato incidente. Ma sono stato fortunato perchè c’era un arbitro inglese a dirigere il match. Uno che in carriera ha visto molti interventi duri. E ho pensato che mi avrebbe dato almeno il beneficio del dubbio perchè ho subito tirato su le mani per chiedere scusa“.

 

SCUSE? – De Jong ammette comunque di non aver mai parlato di quel fallo con Xabi Alonso, ma di ritenere anche che dopo otto anni sia un qualcosa del passato. E che sarebbe felice di bere qualcosa assieme allo spagnolo. “Ci siamo visti dopo quella volta, ma non ne abbiamo mai parlato. È solo un momento della storia del calcio, il nostro è uno sport di contatto e a volte ti becchi un rosso anche per un contrasto meno violento. Ma il fallo è arrivato sul palcoscenico più importante, quindi è ovvio che abbia attirato l’attenzione. Magari un giorno ci vedremo, ci berremo una birra e ci faremo una risata al riguardo. E comunque, la partita l’ha vinta lui. E come si dice, ride bene chi ride ultimo…“.

 

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