De Gea: “Le scuse del Premier? Credo dovrebbe farle in pubblico”

De Gea: “Le scuse del Premier? Credo dovrebbe farle in pubblico”

De Gea chiarisce (più o meno…) con il premier spagnolo Pedro Sanchez quanto accaduto nel 2016, quando fu accusato in uno scandalo di molestie sessuali. Adesso il portiere pensa al mondiale, ma si toglie comunque qualche sassolino dalle scarpe.

di Redazione Il Posticipo

De Gea, tutto chiarito o quasi. Il capo del Governo Pedro Sánchez gli ha chiesto scusa. Raro che un politico faccia passi indietro, ma questa volta il tema era davvero delicato. Si parla del 2016 e di un presunto scandalo di molestie sessuali (il “Caso Torbe”), dal quale poi il portiere uscì totalmente scagionato. Il premier, allora capo dell’opposizione, criticò aspramente la presenza del calciatore a Euro 2016 nonostante le accuse ricevute. Ma ora, nel suo nuovo ruolo istituzionale, prima della partenza delle Furie Rosse per il Mondiale, il premier spagnolo ha cercato di chiarirsi con De Gea. Che su AS parla sia dell’accaduto che delle prospettive mondiali.

SCUSE – “Il primo ministro? Mi ha chiesto scusa e io ho educatamente accettato. La storia dello scandalo del 2016 ormai è acqua passata, anche se gradirei che si scusasse pubblicamente, considerando che, a suo tempo, ha rilasciato dichiarazioni in pubblico al riguardo. È altrettanto vero, però, che la maggior parte dei personaggi pubblici che mi ha mancato di rispetto non si è scusato neanche in privato. In questo paese è facile parlare degli altri. Comunque sono stato sempre stato molto sereno. Sapevo fossero bugie e, sebbene l’opinione pubblica non mi volesse in nazionale, alla fine le cose sono emerse per come sono. Mi chiedo solo chi avesse inventato questa storia, specialmente alla vigilia di un torneo importante come Euro 2016. Comunque, adesso rilascio meno interviste e sto molto più attento. Alcuni non meritano la mia attenzione”. Nonostante questo, alla fine del discorso di Sánchez, De Gea è stato l’unico a non applaudire. Segno che l’ascia di guerra non è stata ancora sotterrata del tutto.

MONDIALE – Ovviamente De Gea ha parlato anche del Mondiale e delle aspettative della nazionale spagnola, che si ripresenta da grande favorita dopo il flop del 2014. “È la fase finale di una Coppa del Mondo e ogni volta vai con lo stesso desiderio: non sbagliare e provare ad aiutare la squadra. Siamo tutti molto carichi. Abbiamo una grande nazionale e non vediamo l’ora di scendere in campo. L’esordio non è dei più semplici: giochiamo contro il Portogallo. Sappiamo che è sempre importante iniziare con il piede giusto in Coppa del Mondo. La prima partita è contro una squadra difficile da affrontare ed è comunque sempre la più complicata. Dobbiamo ricalcare il percorso compiuto in qualificazione, proporre il nostro calcio e vincere”. E poi festeggiare, come da prassi, assieme al capo del Governo. Anche se questa, forse, è la parte che a De Gea potrebbe piacere di meno.

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