Dalla Svezia: per Ibrahimovic un trasferimento in Europa è “improbabile”, motivi di famiglia

Dalla Svezia: per Ibrahimovic un trasferimento in Europa è “improbabile”, motivi di famiglia

Secondo la testata svedese SportExpressen è “altamente improbabile” che Zlatan Ibrahimovic possa tornare in Europa per via della volontà della sua famiglia. Niente Milan?

di Redazione Il Posticipo

Passano gli anni, cambia il calcio ma lui, come il buon vino, con il tempo sembra accumulare sempre più spasimanti. Di chi si tratta? Di Zlatan Ibrahimovic, ovviamente. Dopo aver concluso la sua prima stagione a stelle e strisce, l’attaccante svedese torna a far parlare di sé in chiave mercato. È ormai qualche settimana che la stampa italiana, e non solo, lo ha già ribattezzato come giocatore del Milan ma in patria non ne sono ancora certi. Ani, la testata sportiva svedese Sportexpressen è pronta a scommettere che l’ex PSG voglia rimanere a Los Angeles.

A MANI VUOTE – Con i suoi ventidue gol e sette assist, Zlatan si è meritato il premio di nuovo arrivato dell’anno ma non è riuscito comunque a portare ai suoi compagni un risultato migliore del quarto posto in classifica. Lo sanno tutti che Ibra non perde mai, al massimo non vince, ma è pur vero che lo svedese detesta anche questa opzione. Sarà per questo che vuole restare? Forse il giocatore vuole portare i Galaxy in cima al calcio del continente nordamericano; Zlatan non va mai via completamente a mani vuote. In seconda istanza, come riporta Sportexpressen, il giocatore sarebbe propenso a rimanere negli Stati Uniti anche per assecondare le preferenze della sua famiglia e anche se il Milan volesse provare a convincerlo offrendo più soldi potrebbe trovare comunque davanti a sé un muro.

DESIGNATO – Secondo il regolamento calcistico della MLS, infatti, ogni squadra può avere fino a tre “giocatori designati” che possono sforare il tetto ingaggi in quanto non vengono inseriti nel libro paga della federazione e secondo la stessa testata svedese, Ibra ha chiesto di essere dotato di questo importante status. Intervistato da Viasat, però, Zlatan rimane vago. Intercettato tra il pubblico a un incontro di MMA, gli è stato chiesto se farà il tifo per Alexander Gustafsson, suo connazionale che combatterà proprio a Los Angeles il 29 dicembre. “Se sono qui, mi metto al mio posto e sostengo gli svedesi”. Molto dipenderà dal pomeriggio del 9 dicembre quando si aprirà una finestra di mercato di quattro ore nella quale Zlatan potrà essere inserito nei giocatori designati.

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