Dalic batte cassa: “Sono il secondo miglior allenatore del mondo, devo guadagnare di più”

Dalic batte cassa: “Sono il secondo miglior allenatore del mondo, devo guadagnare di più”

A margine della festa per il secondo posto al Mondiale, Dalic confermava che avrebbe potuto allenare il Real o il Barcellona, ma che la sua squadra sarebbe sempre rimasta la Croazia. A patto, evidentemente, che la federazione riconosca l’ottimo lavoro fatto e decida di…quantificarlo, economicamente parlando.

di Redazione Il Posticipo

Quanto vale un secondo posto al mondiale? Secondo Zlatko Dalic, almeno quattro milioni di euro. Questa la richiesta, da quel che riporta la testata croata Vecernji list, del CT della Croazia per continuare a guidare la nazionale che ha conteso alla Francia di Mbappè e Griezmann la coppa appena una settimana fa. Una richiesta che stona un po’, soprattutto rispetto alle dichiarazioni rilasciate a margine della festa, quando Dalic confermava che avrebbe potuto allenare il Real o il Barcellona, ma che la sua squadra sarebbe sempre rimasta la Croazia. A patto, evidentemente, che la federazione riconosca l’ottimo lavoro fatto e decida di…quantificarlo, economicamente parlando.

AUMENTO – Nell’intervista rilasciata, Dalic parla molto chiaro. “Che piaccia o no, sono il secondo allenatore migliore del mondo. E l’ingaggio che prendo non è assolutamente in linea con questo risultato“. In effetti, dalle statistiche della Coppa del Mondo, Dalic era solamente il ventiquattresimo nella speciale…classifica dei tecnici più pagati, lontanissimo ad esempio da Löw. Che però, a differenza del CT della Croazia, è stato eliminato ai gironi. I soldi non sono tutto nella vita, chiosa Dalic, ma certamente rappresentano un fattore importante. E quindi, al miracolo sportivo, deve corrispondere…l’aumento. Anche perchè i rapporti con la federazione non sono esattamente idilliaci.

SCREZI – Il CT si è seduto sulla panchina della Croazia giusto in tempo per vincere i playoff contro la Grecia e portare la squadra ai mondiali, dove i suoi ragazzi sono stati assolutamente protagonisti. Ma già a marzo, durante due amichevoli negli Stati Uniti, la situazione con i suoi datori di lavoro è diventata abbastanza tesa. “Ho due anni di contratto e potrei anche rimanere, ma già dopo marzo avevo fatto sapere che avrei lasciato la panchina. Non sopporto che qualcuno che non ha mai preso a calci un pallone in vita sua possa decidere del mio futuro con la Croazia“. E Dalic chiude parlando del…passato prossimo, la finale. “Sono triste e lo sarò per il resto della mia vita. Rimarrà un rimpianto, perchè non siamo campioni del mondo, ma avremmo dovuto vincere noi per il gioco espresso. Ma Dio ha voluto altrimenti. E non abbiamo perso contro una squadra più forte, ma solo più fortunata. E un dolore del genere non passa“.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy