Da Beckham a Lingard: il lancio dello scarpino di Sir Alex

Da Beckham a Lingard: il lancio dello scarpino di Sir Alex

Lo scozzese non si è mai tirato indietro da un sano confronto e negli anni si è costantemente allenato in un paio di specialità che sono diventate leggendarie. La prima è il celebre “asciugacapelli”. La seconda? Beh, il lancio dello scarpino.

di Redazione Il Posticipo

Si dice che “l’amore non è bello se non è litigarello”. Chissà se è vero, ma certamente c’è qualcuno che in questo detto ci crede eccome. Sir Alex Ferguson, uno che in carriera ha avuto modo di allenare e di discutere con tantissimi campioni di livello mondiale. Lo scozzese non si è mai tirato indietro da un sano confronto e negli anni si è costantemente allenato in un paio di specialità che sono diventate leggendarie. La prima è il celebre “asciugacapelli”, le urla a pochi centimetri dalla faccia che ancora turbano i sonni dei suoi ex calciatori. La seconda? Beh, il lancio dello scarpino.

BECKHAM – Un trucchetto non molto utilizzato, ma che accomuna due giocatori che hanno in comune il cammino nelle giovanili dello United, fino ad arrivare alla prima squadra. Il primo a subire il trattamento è stato ovviamente David Beckham. Nel 2003 la litigata nello spogliatoio dei Red Devils dopo una sconfitta in FA Cup è memorabile. Lo racconta lo stesso Ferguson nella sua autobiografia. Sir Alex è arrabbiatissimo con i suoi, in particolare con Beckham, che sembra distratto dalle voci che lo vogliono al Real. Gli animi si surriscaldano e lo scozzese calcia uno scarpino, dimostrando che…il controllo del tiro che aveva quando era in campo non è sparito: lo Spice Boy è colpito in pieno, sul sopracciglio. Qualche giorno di cerotti e a fine stagione l’addio.

LINGARD – La seconda “vittima”, Jesse Lingard, ha raccontato la sua esperienza a The Players’ Tribune. E, anche dopo dieci anni, la mira di Sir Alex è ottima. “Ero ancora nelle giovanili. Forse avevo avuto una giornataccia, non ero molto concentrato. Mentre cammino per il corridoio all’improvviso sento un tacchetto che mi colpisce dietro la testa. Una bella botta. Mi giro e penso ‘ma chi c…’ e vedo Sir Alex con un sorrisetto in faccia. ‘Come ti stai comportando, ragazzino?'”. Uno scarpino…pieno d’affetto. “Sono stato a mille per giorni dopo quella scena. Parliamo del boss. Un giorno avrei giocato per lui. E sapeva benissimo quello che faceva. Le piccole litigate erano il suo modo di dimostrarti che gli piacevi”. Forse Beckham non sarà d’accordo…

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