Il Milan e la meglio gioventù: Cutrone, Calabria e…C…oraggio

Il Milan e la meglio gioventù: Cutrone, Calabria e…C…oraggio

Il Milan viaggia sulle ali dell’entusiasmo e della meglio gioventù. Cutrone e Calabria rilanciano le ambizioni Champions di Gattuso. Adesso è impossibile non credere al quarto posto.

di Redazione Il Posticipo

Fattore C. Coraggio, Cutrone, Calabria e…Champions. Il Milan viene a Roma affamato. Per vincere. E ci riesce. Una squadra molto alta, che pressa e non subisce l’avversario. I rossoneri portano a casa tre punti che valgono tantissimo, soprattutto sul piano della consapevolezza. Da quando il tecnico calabrese ha preso in mano la squadra, il Milan ha battuto tutte le dirette concorrenti per la zona Champions. E adesso la può puntare a testa alta.

Intensità e organizzazione

Il Milan si riassume in due parole: intensità e organizzazione. Ringhia, e non potrebbe essere altrimenti, sull’avversario, andando a raddoppiare costantemente e anche triplicare sul portatore di palla. I rossoneri, però, non sono soltanto pressing. Sono una squadra dal senso pienamente logico. Non perdono un pallone e si accorciano e si allargano in armonia, senza mai alterare distanze e tempi di gioco. Risultato: una costante superiorità numerica in ogni zona del campo. Non a caso il Milan corre pochissimi rischi, complice anche una Roma piuttosto stanca e senza idee.

Cutrone e Calabria, la meglio gioventù

Le azioni da gol, fra l’altro, sono frutto del Milan 2.0, sul canovaccio della vittoria in casa con la Sampdoria. Cross dal lato a rientrare nell’area piccola e Cutrone è puntuale all’appuntamento. Il raddoppio di Calabria è un inno al calcio in verticale, molto più redditizio del Milan di Montella che, a questo punto, dovrebbe dare più di qualche spiegazione. Gattuso, senza pretendere di aver inventato il calcio, ha rimesso insieme i cocci di una squadra a pezzi e li ha plasmati lavorando prima sulla fiducia e poi sulla condizione atletica. I frutti sono copiosi. Il Milan è a sette punti dalla zona Champions, con un derby da giocare e l’entusiasmo alle stelle. Quanto basta per lanciare il guanto di sfida alle dirette concorrenti. Anche perché né Inter né Roma, in questo momento, sembrano in grado di tenere il passo, soprattutto fisico, dei rossoneri

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