Cutrone e Balotelli, dove c’è azzurro…c’è casa

Cutrone e Balotelli, dove c’è azzurro…c’è casa

Le prime convocazioni del nuovo CTGigi di Biagio potrebbero regalare clamorose sorprese: l’esordio di Patrick Cutrone e il ritorno di Mario Balotelli.

di Luigi Pellicone

L’Europa League non sorride alle squadre italiane, ma al calcio nostrano, almeno sì. La serata di coppa ha lasciato in eredità due piacevoli sorprese. Qualcosa di molto confortante in vista del mini ciclo azzurro che vedrà l’Italia del CT ad interim Gigi di Biagio affrontare Argentina e Inghilterra, molto probabilmente con due volti più o meno nuovi tra i convocati: Cutrone e Balotelli.

Cutrone aria di…casa

Cutrone non è classificabile come novità nell’Italia di Gigi Di Biagio. La sua è una promozione. Il ragazzo trova la via della rete con una facilità impressionante. Si è preso quasi di forza la maglia di titolare del Milan senza avvertirne il peso nella tensione. Del resto, Di Biagio, lo conosce bene: è stato la sua punta di diamante dell’Under 21, dove, per capirsi, il centravanti del Milan, ha timbrato con regolarità il cartellino: quattro gol in cinque presenze. Biglietto da visita niente male per un ragazzo che ritroverebbe il proprio mentore in azzurro. Chiaramente Cutrone non non sarà convocato per giocare da titolare, però possiede tutte le carte in regola per far parte della nazionale che verrà. Del resto alla sua età né Immobile né Belotti avevano un quoziente reti paragonabile. E comunque i margini di miglioramento del ragazzo sono ancora tanto inesplorati quanto ampi.

Mario Balotelli ricomincia da…Manchester

Anche per Mario Balotelli si tratterebbe di un ritorno… a casa. Lui sì, per giocarsi le proprie possibilità con Belotti e Immobile in un tridente potenzialmente devastante. La prima amichevole, fra l’altro, si giocherà a Manchester, città che Super Mario conosce abbastanza bene. Chiaramente questa convocazione potrebbe sollevare un po’ di polemiche, ma i numeri sono tutti dalla parte di questo ragazzo che sta segnando con regolarità impressionante, tenendosi finalmente abbastanza lontano dal commettere le consuete ingenuità. Con un po’ di ritardo, ma meglio tardi che mai, è giunta finalmente l’ora della maturità? Sta a lui dimostrarlo, sia al Nizza che, soprattutto, in azzurro.

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